Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Prevenzione e stili di vita

La Medicina di Genere

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Prevenzione e stili di vita

Cos’è, perché è importante e come tutela la salute di tutti

La Medicina di Genere riconosce che uomini e donne possono manifestare la stessa malattia in modo diverso e rispondere in maniera differente alle terapie. Considerare queste diversità significa offrire cure più appropriate, garantendo percorsi di diagnosi e trattamento realmente equi ed efficaci. 

Lo scopo della Medicina di Genere è capire come una stessa malattia possa presentarsi in modo diverso negli uomini e nelle donne: nei sintomi, nel decorso, nella prognosi e nella risposta ai trattamenti. 

Questo approccio, si è sviluppato negli anni Novanta negli Stati Uniti e poi in Europa, grazie alla cardiologa Bernardine Healy, direttrice del National Institutes of Health.

Nel 1991 Healy parlò per la prima volta di Medicina di Genere, evidenziando la necessità di curare uomini e donne in modo differenziato anche di fronte alla stessa patologia, come l’infarto cardiaco.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche, sociali, economiche e culturali sullo stato di salute e di malattia di ogni persona.

Con la Legge 3 del 2018, il principio è stato ufficialmente introdotto nelle politiche sanitarie nazionali. 

Si osservano differenze rilevanti tra i sessi nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie così come nella risposta ai trattamenti terapeutici e nelle reazioni avverse ai farmaci.

La valorizzazione delle differenze di genere in ambito sanitario consente di assicurare ad ogni individuo la migliore cura tramite la personalizzazione delle terapie e la garanzia di percorsi diagnostico-terapeutici appropriati.

È stato approvato un Piano per la diffusione della Medicina di Genere, che comprende formazione degli operatori, ricerca dedicata e pratiche cliniche orientate alle differenze di sesso e genere. 

La Regione Lombardia ha riconosciuto la Medicina di Genere come obiettivo strategico per il proprio sistema sanitario. 

Attraverso atti di programmazione e piani regionali, sono stati avviati percorsi volti a integrare le differenze di genere nelle diagnosi e nei trattamenti, con l’intento di promuovere equità e appropriatezza nelle cure.

 

Referente per la Medicina di genere in Regione Lombardia è la Dott.ssa Franca Di Nuovo, rappresentante regionale al tavolo tecnico scientifico nazionale presso l’Istituto Superiore di Sanità e all’Osservatorio della medicina di genere (legge N.3 11 gennaio 2018, art. 3 comma 5)

E-mail:

medicinadigenere@asst-rhodense.it

fdinuovo@asst-rhodense.it

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Ultimo aggiornamento: 01 Aprile 2026

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