Il Piano Nazionale della Prevenzione, alla cui definizione hanno collaborato il Ministero della Salute e le Regioni, individua 6 Macro Obiettivi a elevata valenza strategica, perseguibili attraverso la messa a punto di Piani regionali integrati e trasversali volti a perseguire obiettivi comuni a tutte le Regioni, misurabili attraverso indicatori, declinati in coerenza con il proprio contesto regionale.
Il PNP 2020-2025 ha individuato:
- 6 Macro Obiettivi (MO): 1. Malattie croniche non trasmissibili; 2. Dipendenze da sostanze e comportamenti; 3. Incidenti stradali e domestici; 4. Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali; 5. Ambiente, clima e salute; 6. Malattie infettive prioritarie,
- 91 Obiettivi Strategici obbligatori;
- 136 Linee strategiche funzionali al raggiungimento dei 6 MO sopra citati.
Al fine di diffondere su tutto il territorio nazionale metodologie, modelli e azioni basati su evidenze, raccomandazioni e buone pratiche validate, documentate e coerenti con le strategie e i principi nazionali, Il PNP ha:
• definito 10 Programmi Predefiniti (PP) con caratteristiche uguali per tutte le Regioni, i quali vengono monitorati attraverso indicatori e valori attesi predefiniti, ovvero uguali per tutte Regioni;
• affidato alle singole Regioni l’individuazione di Programmi Liberi (PL) da sviluppare sulla base di specifiche peculiarità regionali, declinando in questo modo il processo operativo che concorre al raggiungimento degli Obiettivi Strategici dei 6 MO centrali non già coperti - o coperti solo in parte - dai PP.
Il “Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2021-2025” è stato approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. XI/2395 del 15 febbraio 2022 in accordo con quanto definito dalla D.G.R. N° XI / 3987 del 14/12/2020 “Recepimento del Piano Nazionale della Prevenzione 2020 – 2025, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della L. 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, dell’Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, ed impegno ad assumere nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, la visione, i principi, le priorità e la struttura dello stesso” che ha recepito l’Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020 ed il PNP 2020 – 2025 nonché impegnato Regione Lombardia ad assumere, nel proprio Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, la visione, i principi, le priorità e la struttura del PNP 2020-2025.
Il “Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025”, dà attuazione a tutti i MO ed Obiettivi Strategici del PNP 2020-2025, sviluppando i 10 Programmi Predefiniti ed individuando 12 Programmi Liberi integrati, di seguito elencati:
PROGRAMMI PREDEFINITI
• PP1: Scuole che Promuovono Salute
• PP2: Comunità Attive
• PP3: Luoghi di Lavoro che Promuovono Salute
• PP4: Dipendenze
• PP5: Sicurezza negli ambienti di vita
• PP6: Piano mirato di prevenzione
• PP7: Prevenzione in edilizia ed agricoltura
• PP8: Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico e del rischio stress correlato al lavoro
• PP9: Ambiente, clima e salute
• PP10: Misure per il contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza
PROGRAMMI LIBERI
• PL12: Nutrire la Salute
• PL13: Malattie infettive trasmesse da alimenti: prevenzione, sorveglianza e controllo
• PL14: Screening oncologici
• PL15: Malattie infettive: quadro logico, preparedness (preparazione) e piano pandemico
• PL16: La promozione della salute in gravidanza, nei primi 1000 giorni
• PL17: Rating Audit Control (RAC) dell’Organization for Economic Co-operation and Development (OECD)
• PL18: Malattie infettive prevenibili da Vaccino
• PL19: Conoscenze e strumenti per la programmazione e la prevenzione
• PL20: Prevenzione della Cronicità
• PL21: Malattie infettive sessualmente trasmesse
• PL22: Malattie infettive correlate all’ambiente e ai vettori
• PL23: Malattie infettive gravi correlate alle condizioni di vita
Il Ministero della Salute (MdS) affida annualmente all’Istituto Superiore della Sanità (ISS) il compito di monitoraggio degli esiti di salute e del livello di raggiungimento degli obiettivi trasversali e strategici individuati nel PRP.
Il PRP, nella sua attuazione, prevede di coinvolgere il più ampio spettro di risorse e competenze, sviluppando la capacità di dialogo e di valorizzazione degli apporti di soggetti che hanno altre finalità o interessi, ma che su obiettivi concreti e misurabili di guadagno di salute possono fornire un contributo di risorse e competenze molto importante.
La prevenzione, infatti, si declina in interventi di promozione della salute (complesso di azioni dirette ad aumentare le capacità degli individui e ad avviare cambiamenti sociali, ambientali ed economici in un processo che aumenti le reali possibilità di controllo, da parte dei singoli e della comunità, dei determinanti di salute) e di tutela della salute e sicurezza delle persone di ogni età, ceto sociale ed attività lavorativa.
Il PRP, in accordo ai macro obiettivi definiti a livello nazionale, intende fornire le linee di governo, indirizzo e controllo per l’attuazione delle azioni e degli interventi volti alla prevenzione e alla tutela della salute pubblica tramite l’intervento operativo sul territorio da parte delle ATS (Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, DIPS) e delle ASST.
Inoltre, per conseguire gli obiettivi di prevenzione, le azioni, le risorse e le attività definite dalle politiche regionali non possono basarsi sulle sole strutture del Servizio Sanitario Regionale, ma devono coinvolgere tutti i soggetti che, per finalità, ruolo e/o competenze istituzionali, possono concorrere alla positiva riuscita degli interventi a tutela della salute, garantendo un approccio multidisciplinare.
L’anno 2025 ha concluso il ciclo di programmazione del precedente Piano Nazionale della Prevenzione e del relativo PRP. Infatti, a partire dall'anno 2026, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome, attraverso il Tavolo di lavoro Ministero–Regioni istituito presso il Ministero della Salute, provvedono alla definizione del documento recante il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione per il periodo 2026–2031, garantendo la continuità dell’azione amministrativa e la prosecuzione degli interventi già messi in atto dalle Regioni e dalle Province autonome, tenendo conto dei risultati conseguiti.
Il 2026 sarà pertanto dedicato all’attivazione e all’implementazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione e dei corrispondenti Piani Regionali della Prevenzione, assicurando una fase di transizione coerente e ordinata. Le azioni previste si svilupperanno in continuità con il precedente Piano, nel solco degli indirizzi strategici già definiti e consolidati, valorizzando le buone pratiche e rafforzando gli interventi che hanno dimostrato maggiore efficacia.
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