Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sicurezza negli ambienti di lavoro

Piano Regionale Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

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Sicurezza negli ambienti di lavoro

Regione Lombardia attua il suo impegno sulla salute e la sicurezza dei lavoratori approvando il Piano regionale Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’istituzione del Sistema Nazionale di Prevenzione Sanitaria (SNPS), la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro è parte del nuovo assetto istituzionale sistemico per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con un approccio integrato (One Health) e con una visione olistica (Planetary Health).

Piano Regionale 2022 - 2025 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

La recente esperienza della pandemia da SARS-COV 2 ha reso evidente la stretta relazione di interdipendenza tra salute, ambiente, economia, nonché la necessità di un approccio alla salute e sicurezza del lavoratore attraverso il quale la tutela si raggiunge anche salvaguardando gli aspetti economici, sociali e ambientali: in sintesi, in un approccio che sappia applicare i principi della “salute in tutte le politiche” (One Health).

Ispirandosi alle priorità strategiche inserite nel Programma Regionale di Sviluppo della XI Legislatura, il Piano Regionale 2022-2025 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si fonda, tra l’altro, sui principi di:

• trasversalità che è assegnata alla materia, per la cui effettività è necessario rafforzare sinergie tra le diverse Direzioni Generali della Giunta 

• rilancio della salute e sicurezza sul lavoro come uno dei fattori trainanti del successo delle imprese lombarde: fattore che non può prescindere dai piani complessivi d’investimento aziendali, al fine di farne uno dei capisaldi della qualità e della competitività del sistema produttivo lombardo.

• contrasto al fenomeno infortunistico e tecnopatico attraverso un approccio che valorizzi la capacità degli individui a mantenere/migliorare il proprio stato di salute e quello della collettività (empowerment), che sviluppi una relazione di fiducia del cittadino nel sistema sanitario (engagement), che avvalori la capacity building dei partner istituzionali e non per la diffusione e scambio di buone pratiche e di azioni mirate di perfezionamento delle collaborazioni.

Nello specifico, il Piano persegue gli obiettivi trasversali e specifici già individuati nel MO4 Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, ovvero nei Programmi Predefiniti PP 06 - “Piano mirato di prevenzione”, PP07 - “Prevenzione in edilizia e agricoltura”, PP 08 - “Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico e del rischio stress correlato al lavoro” e nei Programmi Liberi PL17 - “Rating Audit Controlo (RAC) dell’Organisation for Economic Co-operation and Developement (OECD)” e PL 19 - “Conoscenze e strumenti per la programmazione e la prevenzione”.

I Tavoli Tecnici istituiti per la realizzazione del MO 4 “Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali” sono i seguenti:

• Tavolo tecnico Agricoltura

• Tavolo tecnico Costruzioni

• Tavolo tecnico Agenti Fisici

• Tavolo tecnico Patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico

• Tavolo tecnico Rischio Biologico

• Tavolo tecnico Rischio Cancerogeno professionale

• Tavolo tecnico Rischio Stress lavoro-correlato

Per approfondimenti sui tavoli e sui loro programmi è possibile visionare in allegato i contributi specifici, presentati in occasione dell’evento on-line del 15 dicembre 2021 “La prevenzione al centro”.

La DG Welfare nella redazione del Piano regionale 2022-2025 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si è avvalsa del contributo delle Direzioni Generali: DG Sviluppo Economico, DG Sicurezza, DG Agricoltura, Alimentazione e sistemi verdi, DG Istruzione, Università, Ricerca, innovazione e Semplificazione.

Approfondimenti sono disponibili attraverso i riferimenti e gli allegati indicati.

E’ possibile consultare il testo integrale del Piano in allegato.

Piano triennale straordinario di intervento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Modalità di utilizzo dei fondi derivanti dalle sanzioni ex d.lgs 758/1994 di cui all’art. 13, comma 6 del d.lgs 81/2008 (D.g.r. 29 maggio 2018 - n. XI/164) e Interventi urgenti a contrasto del fenomeno infortunistico (D.G.R. del 18 novembre 2019 n. XI / 2464)

Introduce il Piano Mirato di Prevenzione quale modalità di controllo nelle aziende, capace di coniugare azioni di “enforcement” (vigilanza) con azioni di “empowerment” (assistenza), fondato sulla conduzione di processi di prevenzione volti al miglioramento delle misure generali di tutela e non alla sola verifica dell’applicazione della norma.

Assegna alle singole ATS e a Polis Lombardia le risorse derivanti dai proventi delle sanzioni introitate nell'anno 2017 pari a EURO 7.242.267 e nell’anno 2018 pari a EURO 8.687.848,14 per potenziare le attività di prevenzione, in attuazione dell'art. 13, comma 6 del D.Lgs 81/2008.

Per approfondimenti sui Piani Mirati di Prevenzione attivati nell’ambito del Piano straordinario di intervento è possibile visionare l’allegato PMP 2018.

Piano Regionale 2014-2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il Piano Regionale 2014-2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro mutua le priorità strategiche inserite nel Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura per la materia “salute e sicurezza sul lavoro”:

• semplificazione, intesa quale superamento degli aggravi amministrativi e burocratici a vantaggio, dell’applicazione efficace delle norme esistenti; dell’uniformità degli interventi di controllo effettuati dagli organi di vigilanza; dell’offerta di servizi telematici al cittadino/impresa; del confronto costante tra Istituzioni e Parti Sociali per il superamento delle criticità;

• sostenibilità, mediante l’adozione volontaria da parte delle imprese di politiche di Responsabilità Sociale d’Impresa, la promozione nelle aziende delle buone prassi esistenti nonché la valorizzazione di percorsi virtuosi di autocontrollo;

• intersettorialità, intesa come collaborazione e coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti nonché come ricerca da parte della Direzione Generale Salute di un approccio trasversale alla materia.

Obiettivi principali del Piano sono la riduzione del tasso infortunistico e delle malattie professionali e il sostegno alle imprese mediante la semplificazione dell’azione delle istituzioni con competenza in materia. Per il raggiungimento degli obiettivi, la Regione ha messo in campo una rete di operatori (“peer network” o “rete dei pari”) volta a consolidare un metodo di condivisione - tra i diversi attori (istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali, ecc.) - delle strategie e degli indirizzi comuni, stimolando partecipazione e consenso.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il testo integrale del Piano in allegato.

Per il monitoraggio degli obiettivi di metà mandato, si rimanda al documento "PIANO REGIONALE 2014-2018 PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO" - Report di metà mandato - aggiornamento al 31.12.2015".

Per consultare ulteriori documenti relativi alla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, clicca sul link  Normativa e Documenti e seleziona “SICUREZZA LAVORO” nel menu a tendina "Catalogazione".

Contatti

  • Danilo Cereda
    Direzione Generale Welfare
    UO Prevenzione

    Dirigente Struttura (interim)
    Prevenzione sanitaria da rischi ambientali, climatici e lavorativi
    tel. 02 6765 3118
    email:Danilo_Cereda@regione.lombardia.it

Allegati

Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2026

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