La violenza contro gli operatori sanitari è un fenomeno grave e diffuso che non può essere ignorato. Le aggressioni al personale sanitario si manifestano in forme diverse, dalle aggressioni fisiche alle minacce e alle offese verbali, e colpiscono in modo particolare infermieri, fisioterapisti e operatori sociosanitari, con una maggiore incidenza tra le donne. Accanto agli episodi di violenza diretta, si registrano anche insulti, molestie e danneggiamenti a strutture sanitarie e mezzi di soccorso.
Questi episodi di violenza non solo mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica degli operatori sanitari, ma generano un clima di insicurezza che incide negativamente anche sulla qualità dell’assistenza sanitaria e sull’erogazione delle prestazioni. Per questo motivo è fondamentale intervenire attraverso il monitoraggio degli episodi di violenza ai danni del personale, sanitario e non, e individuare misure di prevenzione e contrasto efficaci, sia nelle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche sia in quelle private.
Violenza sul personale sanitario e quadro normativo
Ogni forma di violenza contro il personale sanitario rappresenta un reato, come previsto dalla normativa vigente. Le aggressioni costituiscono comportamenti inaccettabili e penalmente sanzionati dal nostro ordinamento giuridico, che tutela gli operatori sanitari in quanto incaricati di pubblico servizio. Le aggressioni al personale sanitario sono inoltre considerate “eventi sentinella” di particolare gravità, poiché compromettono la sicurezza degli operatori, la qualità dei servizi sanitari e la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario.
La Legge n. 113 del 14 agosto 2020 ha riconosciuto l’importanza di affrontare in modo strutturato il fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari, sottolineandone la gravità. In questo contesto si inserisce la DGR n. XII/3672 del 16 dicembre 2024, con cui Regione Lombardia ha approvato il Documento di indirizzo sulla prevenzione e la gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.
Il documento è stato predisposto dalla Direzione regionale competente in materia di sanità, con il supporto di uno specifico Tavolo Tecnico e con il contributo delle unità operative ospedaliere di medicina del lavoro.
Prevenzione e gestione delle aggressioni nelle strutture sanitarie
Il documento approvato da Regione Lombardia rappresenta un impegno concreto per la protezione degli operatori sanitari e mira a contrastare le aggressioni nei confronti di medici, infermieri e di tutto il personale del Sistema Sanitario. È prevista un’analisi del rischio in tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie, finalizzata all’adozione di misure preventive strutturali e organizzative, con particolare attenzione alle aree più critiche, come i Pronto Soccorso.
Il documento prevede inoltre l’implementazione di percorsi di formazione specifica per il personale sanitario, per aumentare la consapevolezza del fenomeno e rafforzare le competenze nella gestione delle situazioni di conflitto.
L’iniziativa coinvolge tutti i livelli del sistema sanitario regionale: ATS, ASST, IRCCS pubblici, strutture private accreditate, strutture sociosanitarie e medici dell’Assistenza Primaria, inclusi Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta. Un Tavolo Tecnico regionale supporterà l’attuazione delle linee guida su tutto il territorio lombardo, favorendo la collaborazione tra le diverse realtà del sistema sanitario.
Segnalazione e monitoraggio degli episodi di violenza
L’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) svolge un ruolo centrale nel monitoraggio degli episodi di violenza ai danni del personale sanitario e nel controllo dell’applicazione delle linee guida regionali. Il monitoraggio consente di valutare l’efficacia delle misure adottate e di individuare aree di miglioramento. La segnalazione di ogni episodio di violenza è essenziale per garantire ambienti di lavoro sempre più sicuri.
L’ACSS predisporrà una relazione annuale sugli esiti del monitoraggio, che verrà trasmessa alla Giunta e al Consiglio regionale. Per le strutture sanitarie ritenute a più elevato rischio di violenza, la Regione promuoverà, attraverso il coinvolgimento delle ATS e dei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione Sanitaria, protocolli d’intesa con gli Uffici Territoriali del Governo, finalizzati a rafforzare la collaborazione con le Forze di Polizia.
La sicurezza del personale sanitario è la sicurezza di tutti
La sicurezza del personale sanitario è un elemento fondamentale per la tutela di un servizio essenziale per la comunità. Rispettare gli operatori sanitari significa garantire la qualità dell’assistenza e la tenuta del sistema sanitario. La violenza non ha spazio nel sistema sanitario e solo attraverso un impegno condiviso è possibile costruire ambienti di lavoro sicuri, a beneficio dell’intera collettività.
Giornata nazionale di prevenzione contro la violenza sugli operatori sanitari
Il 12 marzo di ogni anno si celebra la Giornata nazionale di Educazione e Prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, istituita dal Ministero della Salute. Questa giornata rappresenta un momento di riflessione e sensibilizzazione sull’importanza di un impegno costante nella prevenzione e nel contrasto degli episodi di violenza, promuovendo contesti di lavoro basati su sicurezza, rispetto e serenità.
Contatti
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INFORMAZIONI E CONTATTI
Giuseppe Ignelzi
Direzione Generale Welfare
Struttura Ambienti di vita e di lavoro
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