Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Prevenzione e stili di vita

I regolamenti REACH e CLP

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Le pagine dedicate alla gestione e al controllo delle sostanze chimiche hanno lo scopo di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da sostanze chimiche esistenti o nuove, e di informare cittadini, consumatori e imprese, sulle innovazioni normative recentemente introdotte per aumentare la protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente. Intendiamo quindi fornire di seguito alcune indicazioni destinate agli operatori coinvolti nel sistema dei controlli per una prevenzione più consapevole.

La legislazione vigente in materia di sostanze chimiche
Il quadro normativo che regola la produzione e l’utilizzo delle sostanze chimiche all’interno dell’Unione Europea è stato modificato radicalmente a partire dal 2007, anno in cui è entrato in vigore il Regolamento REACH (CE) n.1907/2006 che ha introdotto un sistema integrato per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione di queste sostanze. Il Regolamento CLP (CE) n.1272/2008 (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze chimiche) del 2009, ha introdotto in tutta l’Unione europea un nuovo sistema per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche, basato sul Sistema mondiale armonizzato delle Nazioni Unite (GHS dell’ONU).

REACH – Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle Sostanze Chimiche
Il Regolamento REACH ha l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente, di garantire la libera circolazione di sostanze nel mercato europeo e di incentivare la sostituzione delle sostanze che destano maggiori preoccupazioni con sostanze o tecnologie meno pericolose. Il Regolamento prevede, in particolare, la registrazione di tutte le sostanze prodotte o importate nel territorio dell’Unione Europea in quantità pari o superiore ad una tonnellata all’anno. La registrazione delle sostanze comporta, per i fabbricanti e gli importatori di sostanze e di miscele , l’obbligo di presentare all’ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, una serie di informazioni di base sulle caratteristiche delle sostanze. In base al principio “no data no market”, senza la comunicazione all’ECHA dei dati richiesti non sarà più possibile effettuare né l’importazione o la produzione, né la commercializzazione della sostanza chimica.

Regolamento CLP - Classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche
Il 20 gennaio 2009 è entrato in vigore anche il "Regolamento (CE) N. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele - CLP, che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006".

Il CLP è il nuovo sistema armonizzato di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche e delle miscele che sostituirà, a breve, il sistema attualmente in vigore. Grazie a questo processo, i rischi che le sostanze chimiche comportano vengono comunicati attraverso indicazioni e pittogrammi standard riportati sulle etichette e nelle schede di dati di sicurezza.

L’ECHA – Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche
L’ECHA svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico delle attività previste dal REACH. Istituita dal regolamento, si occupa dell’organizzazione della banca dati per la raccolta e la gestione dei dati forniti dall’industria attraverso la registrazione delle sostanze. L’Agenzia assiste i paesi dell’Unione affinché si conformino alla legislazione vigente, promuove l'uso sicuro delle sostanze chimiche, fornisce informazioni e si occupa di tutte quelle sostanze che possono compromettere la salute di cittadini e la sostenibilità ambientale.

Nel contesto generale di attuazione del regolamento REACH e del regolamento CLP gli Stati membri della Unione Europea avviano un sistema di controlli ufficiali per la verifica del rispetto della conformità alle disposizioni della normativa . Il Ministero della salute è stato individuato quale autorità competente a livello nazionale nella gestione del Reach. Opera d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinandosi con le Regioni e Province Autonome. Con l’Accordo di Conferenza Stato – Regioni n. 181 del 29 ottobre 2009, sono state stabilite le linee di indirizzo per sviluppare un armonico sistema dei controlli ufficiali per l’attuazione del regolamento REACH, nel rispetto della normativa vigente in materia di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Regione Lombardia, coinvolta nella organizzazione del sistema dei controlli ufficiali, ha recepito l’Accordo con Delibera di Giunta regionale n. 1534 del 6 aprile 2011.

L’atto individua Regione Lombardia - Direzione Generale Salute - quale Autorità per i controlli REACH su territorio regionale, attribuendole funzioni di programmazione, coordinamento e raccordo istituzionale con l’Autorità competente nazionale, il Ministero della Salute e le Agenzie di Tutela della Salute (ATS), cui spettano ai sensi della l.r. 33/09 il controllo e la vigilanza sulle sostanze pericolose, quali articolazioni territoriali che effettuano il controllo ufficiale, tramite il Dipartimento Medico di Prevenzione, sulla applicazione del Regolamento REACH e norme collegate.

Rientra nelle competenze delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) l’irrogazione di sanzioni per violazioni commesse sul territorio lombardo al Regolamento REACH e alle norme collegate.

Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2026

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