Cos’è la prostata?
La prostata è un organo presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l'eiaculazione. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni, oppure a causa di alcune patologie, può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario.
Come mi accorgo se ho dei problemi alla prostata?
I problemi alla prostata non sono primariamente dovuti ad un tumore, spesso possono derivare da un’infiammazione o un’infezione delle vie urinarie come uretrite o cistite. Alcuni sintomi dovuti a problemi relativi alla prostata sono dolore o bruciore mentre si urina, associati eventualmente a febbre o dolore pelvico al basso ventre: in questi casi puoi rivolgerti al tuo medico curante per la valutazione e la cura.
Perché viene proposto lo screening del tumore della prostata?
In Regione Lombardia il tumore alla prostata è il tumore più frequente negli uomini ed è tra le principali cause di morte oncologica nella popolazione maschile. Per questo la Regione ha attivato un programma di screening che ha l'obiettivo di individuare precocemente i tumori clinicamente rilevanti, quando le possibilità di cura sono maggiori e i trattamenti possono essere meno invasivi.
Lo screening si basa su una serie di esami che permettono di intercettare la malattia nelle sue fasi iniziali, spesso prima della comparsa di sintomi. Diagnosticare un tumore in fase precoce significa, nella maggior parte dei casi, avere più opzioni terapeutiche e migliori prospettive di guarigione.
I dati della ricerca scientifica indicano che, su 1.000 uomini che partecipano a uno screening con PSA per un periodo di 10 anni:
- si può salvare una vita;
- si possono evitare circa 3 diagnosi in fase metastatica, cioè quando la malattia è già più complessa da trattare.
Questi risultati sono alla base della scelta di proporre un percorso strutturato e controllato, che integra gli strumenti diagnostici più aggiornati disponibili oggi.
Che cosa è e perché si ricerca il PSA?
Il PSA, o Antigene Prostatico Specifico, è una proteina, prodotta dalla prostata, presente nel sangue in piccole quantità. Una quantità eccessiva di PSA nel sangue indica la presenza di una probabile patologia alla prostata. Le cause più comuni di aumento del valore del PSA sono: l’ipertrofia prostatica benigna (ovvero l’ingrossamento della ghiandola prostatica), l’infiammazione della ghiandola prostatica, l’insufficienza renale e il tumore alla prostata. Per sapere quale sia la causa dell’aumento del valore di PSA, sono necessari ulteriori accertamenti.
Perché non viene offerto a tutti gli uomini indipendentemente dall’età?
Secondo i principali studi scientifici, il rischio di insorgenza di un tumore alla prostata aumenta con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 50 anni. Quindi il test del PSA non è utile agli uomini che hanno meno di 50 anni, in quanto la malattia è troppo rara. Al contrario, il test dopo i 70 anni non porterebbe ad un cambiamento nell’aspettativa di vita e gli effetti di eventuali interventi o terapie potrebbero anche peggiorare la qualità di vita.
Posso fare il prelievo per il PSA se…
Sto facendo chemioterapia?
È auspicabile non eseguire l’esame durante la chemioterapia, in quanto, anche se tecnicamente fattibile, la chemioterapia può influenzare i livelli di PSA, causando una riduzione temporanea del suo valore e dunque una ridotta attendibilità del risultato.
Ho sintomi urinari?
È meglio rimandare il test del PSA se hai sintomi urinari, perché questi potrebbero essere causati da un'infezione o altre condizioni benigne della prostata che possono alterare i risultati del test. È consigliato aspettare che i sintomi siano passati per ottenere un risultato più attendibile.
Ci sono stati casi di tumore prostata nella mia famiglia?
Se ci sono stati casi di tumore alla prostata nella tua famiglia, è consigliabile fare il test del PSA. Infatti, avere una storia familiare di tumore alla prostata può aumentare il rischio di sviluppare questa malattia, quindi il test del PSA può essere utile per individuare eventuali cambiamenti precocemente.
Quali sono i limiti dello screening e perchè è importante conoscerli?
Come tutti i test di diagnosi precoce, anche lo screening per il tumore alla prostata presenta vantaggi e limiti, ed è importante che ogni cittadino ne sia consapevole. Il test del PSA non è un esame "perfetto":
- in alcuni casi può risultare elevato anche ain assenza di tumore, ad esempio per condizioni benigne della prostata (come ingrossamento o infiammazione) o per attività fisica intensa o rapporti sessuali nei giorni precedenti al prelievo;
- allo stesso tempo, un valore di PSA nella norma non esclude completamente la presenza di tumore, soprattutto nelle fasi molto iniziali.
Per questo motivo lo screening non si basa su un singolo esame, ma su un percorso di valutazione nel tempo, con eventuali approfondimenti mirati quando necessario. Nella maggior parte dei casi, questi esami permettono di chiarire rapidamente eventuali dubbi, evitando interventi inutili.
Gli studi scientifici indicano che, nell'arco di 10 anni, tra 20 e 50 uomini su 1.000 sottoposti a screening possono ricevere una diagnosi di tumore che non evolverà in una forma pericolosa per la vita. Proprio per ridurre il rischio di diagnosi e trattamenti non necessari, il programma lombardo prevede l'utilizzo della risonanza magnetica biparametrica come esame di secondo livello, prima di eventuali biopsie. Questo approccio rende il percorso più sicuro, più mirato e più rispettoso della qualità di vita delle persone
Ho sbagliato a compilare il questionario sul fascicolo sanitario, posso correggerlo?
Se hai sbagliato a compilare il questionario non puoi correggerlo subito direttamente dal fascicolo, puoi rivolgerti alla tua ATS di residenza: un operatore ti spiegherà le modalità per poter accedere o ti indicherà i luoghi e gli orari in cui potrai essere assistito nella compilazione del questionario. Puoi consultare l’elenco dei punti di accesso per la compilazione assistita nell'allegato qui sotto.
Quanto tempo ho per effettuare il prelievo, una volta ottenuto il voucher?
Dal momento in cui compili il questionario e ricevi il documento di invito ad effettuare il test del PSA, hai 30 giorni di tempo per recarti presso un laboratorio per eseguire il prelievo. Se si supera questo periodo di tempo, è necessario compilare nuovamente il questionario, che sarà disponibile dopo 60 giorni dalla data di compilazione del precedente questionario.
Cosa devo fare nei giorni precedenti al test del PSA?
Per ottenere risultati attendibili dall’esame, è raccomandato di:
• astenersi da attività fisica intensa (soprattutto bicicletta, cyclette o spinning, corsa e motociclismo) nei due giorni precedenti al prelievo;
• astenersi dai rapporti sessuali e masturbazione nei due giorni precedenti al prelievo;
• evitare l’esecuzione di esplorazione rettale, ecografia trans-rettale e biopsia prostatica nella settimana precedente al prelievo.
Tali comportamenti o procedure potrebbero ridurre l’attendibilità dell’esame.
L’esame deve essere posticipato anche in caso di infezione urinaria.
Dopo quanto tempo, riceverò il risultato del test del PSA?
Il referto dell’esame del PSA sarà depositato in tempi brevi sul tuo Fascicolo Sanitario Elettronico, secondo le tempistiche previste dai laboratori di analisi.
Se dovrai effettuare un esame di approfondimento, un operatore sanitario del Centro Screening di ATS ti contatterà nel minor tempo possibile per avvisarti e assisterti nella prenotazione.
Cosa succede se il test del PSA è alterato?
Se i valori di PSA non risultano nella norma dovrai proseguire il percorso di screening: entro la settimana successiva al prelievo del sangue verrai contattato dalla tua ATS di residenza che ti prenoterà una visita urologica, concordando con te il luogo e la data.
In fase di visita, il medico urologo valuterà la necessità di eventuali ulteriori esami previsti per proseguire il percorso di approfondimento.
Cosa devo sapere se nella mia famiglia ci sono stati casi di tumore alla prostata?
Il rischio di sviluppare un tumore alla prostata aumenta se ci sono tuoi familiari che ne sono affetti. Per questo motivo, se hai familiarità con questa malattia, è consigliabile aderire allo screening. In tal caso, dopo il test del PSA, se la familiarità riguarda un parente di primo grado (padre, fratello, figlio) sarai indirizzato a una visita urologica, indipendentemente dal valore del PSA.
Perché è utile fare il test del PSA anche se ho familiarità?
Il valore del PSA sarà comunque utile al medico urologo per la valutazione del tuo percorso.
Perché in Lombardia è offerto questo percorso mentre in altre regioni italiane no?
La Lombardia è una delle prime regioni italiane ad aver aderito alla raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 2022, che invita a valutare la fattibilità e l’efficacia di programmi di screening organizzati per il carcinoma prostatico, utilizzando l’analisi del PSA in combinazione con la risonanza magnetica come test di approfondimento. Il percorso proposto (interpretazione dei valori del PSA, sequenza e tipologia degli esami di approfondimento) è stato definito da un gruppo di lavoro composto da esperti nominati dalle società scientifiche e può essere diverso da quanto offerto in altre regioni. Il programma è costantemente monitorato e valutatoin termini di efficacia e sicurezza, anche all'interno di progettualità nazionali (progetto CCM "Sviluppo e implementazione di precorsi organizzati di screening del tumore della prostat") e internazionali (Joint Action EUCanScreen)
Mi serve un permesso di lavoro per fare il test?
Si tratta di un esame del sangue che segue le stesse procedure di un normale prelievo, sia per quanto riguarda i tempi di esecuzione, sia per le modalità di accesso e i permessi lavorativi.
Sono un donatore AVIS, posso farlo durante la seduta di donazione?
No, per eseguire il test del PSA in screening è necessario seguire il percorso di screening che prevede, la compilazione del questionario sul Fascicolo Sanitario Elettronico, la stampa del codice di autorizzazione e l’accesso presso i laboratori aderenti al percorso, elencati nell’allegato qui sotto.