Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sicurezza negli ambienti di vita

Smartphone, pc, tablet, wi-fi. Effetti dei campi elettromagnetici e indicazioni per un uso corretto

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Sicurezza negli ambienti di vita

I dispositivi mobili di comunicazione come smartphone, tablet e pc connessi in wi-fi (se accesi e in funzionamento: nelle telefonate, in fase di upload/download di dati, in chat, nella messaggistica), ma anche i telefoni cordless (senza filo) utilizzano segnali a radiofrequenza (RF – onde radio).

L’intensità di queste radiazioni può aumentare durante l’utilizzo degli apparecchi anche in funzione della buona copertura della rete di Stazioni Radio Base (antenne fisse a supporto della telefonia mobile).

Negli ambienti di vita comunemente frequentati da bambini e ragazzi come scuole, asili, biblioteche e in generale nelle abitazioni, è prudente evitare l’immissione di micro onde emanate da dispositivi wi-fi, preferendo la connessione ad internet via cavo che non comporta pericoli per la salute.

In ogni edificio pubblico, soprattutto negli ambienti destinati alla permanenza prolungata di bambini e adolescenti - più vulnerabili ad eventuali effetti sulla salute perché ancora in età di sviluppo -  la connessione via cavo dovrebbe essere già predisposta in fase costruttiva.

A livello nazionale il Decreto 11 gennaio 2017 “Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l'edilizia e per i prodotti tessili”  (Allegato 2, paragrafo 2.3.5.4 ) fornisce la seguente indicazione: “Al fine di ridurre il più possibile l’esposizione indoor a campi magnetici ad alta frequenza (RF) dotare i locali di sistemi di trasferimento dati alternativi al wi-fi, es. la connessione via cavo o la tecnologia Powerline Comunication (PLC).”

Per questo anche negli edifici pubblici già esistenti è consigliabile prevedere un adeguamento alla norma con interventi di manutenzione o ristrutturazione.

Anche negli ambienti domestici, in un’ottica di protezione della salute, va comunque prestata attenzione alla scelta più opportuna di localizzazione del modem /router wi-fi, evitando di collocarlo in luoghi e spazi con permanenza prolungata di persone (ad esempio nella camera da letto dei bambini e dei ragazzi), scegliendo invece un vano o spazio di servizio, come un ingresso, un corridoio, un ripostiglio, la lavanderia.

In ogni caso è sempre raccomandato spegnere il wi-fi e gli strumenti simili quando non utilizzati. Questo comportamento, tra l’altro, riduce lo spreco di energia e tutela l’ambiente.

Per le donne in gravidanza, infine, è consigliabile:

  • ridurre l’esposizione alle onde radio e microonde allontanando dalla pancia smartphone, tablet, pc portatili connessi in wi-fi;
  • ridurre il tempo di permanenza negli ambienti dotati di wi-fi.

Ricordiamo che nell’uso di dispositivi mobili è prudente e cautelativo:

  • usare l’auricolare o il dispositivo “viva-voce”;
  • anche in una breve comunicazione, allontanare il cellulare dalla testa in attesa della risposta perché cercando di stabilire la connessione il cellulare emette più radiazioni;
  • preferire l’invio di un messaggio,  tramite applicazioni di messaggistica,  all’uso del cellulare;
  • evitare di tenere in carica il cellulare o il cordless sul comodino durante la notte e posizionarlo lontano dai luoghi dove le persone stazionano a lungo;
  • evitare di fare utilizzare cellulari e tablet ai bambini al di sotto dei 3 anni; se decidi di permettere al bambino di usare l’apparecchio per giocare, scarica prima il gioco sul dispositivo e mettilo in modalità aereo/off line e poi accompagna il bambino a scoprire e condividere l’esperienza, non lasciandolo da solo.  Giocando col bambino puoi insegnargli le regole per un uso prudente e puoi peraltro controllare i contenuti multi mediali (video,immagini,…) e le app scaricate e utilizzate;
  • evitare di chiamare se c’è poco segnale, perché il cellulare emette più radiazioni andando alla ricerca di una buona copertura del campo (il dispositivo segnala quando hai tutte le tacche attive);
  • limitare l’uso del cellulare se sei in auto, in treno, in metropolitana, in ascensore o comunque in movimento in ambienti chiusi, perché il cellulare emette più radiazioni alla ricerca della stazione radio base più vicina; inoltre le onde radio rimangono confinate nell’abitacolo come per un effetto “gabbia di Faraday”;
  • evitare di tenere il cellulare a contatto col corpo a lungo: non nelle tasche dei pantaloni o nei taschini della camicia; per gli uomini il rischio maggiore è rappresentato da una possibile riduzione della fertilità;
  • evitare di addormentarsi col cellulare acceso sotto il cuscino o troppo vicino e soprattutto non lasciare che questo sia un comportamento consueto nei ragazzi e ragazze adolescenti;
  • preferire l’utilizzo di un telefono fisso (quindi col filo), ad esempio sul luogo di lavoro, poiché non produce campo elettromagnetico;
  • se si vuole acquistare o regalare uno smartphone scegline uno che produca il minore tasso di assorbimento specifico (detto anche TAS o SAR);
  • evitare di fare uso di dispositivi commerciali pubblicizzati come in grado di ridurre i livelli di esposizione del telefono, la cui efficacia non è mai stata dimostrata, poiché possono sortire l’effetto contrario;
  • negli ospedali attenersi alla segnaletica sul divieto di uso di cellulare, o comunque evitare l’uso dove sono presenti apparecchiature elettromedicali in quanto potrebbero generarsi interferenze;
  • limitare l’uso dello smartphone e di altri dispositivi analoghi se sei in vicinanza di bambini e donne in gravidanza;
  • disabilitare le opzioni wi-fi, bluethoot, geolocalizzazione e dati dal proprio dispositivo mobile quando non sono necessari; in questo modo si risparmia la batteria, si allunga la durata della carica, si consuma meno energia elettrica e quindi si riducono le emissioni di CO2 nell’ambiente. Tutto questo è un contributo che ognuno di noi può dare alla sostenibilità ambientale, semplicemente con comportamenti consapevoli delle ricadute delle nostre azioni sull’ambiente.

I mezzi di comunicazione mobile, ed in particolare lo smartphone, sono ormai sempre con noi e soprattutto bambini e ragazzi (ma non solo) sono esposti al rischio anche di ulteriori effetti sulla salute, dovuti a un uso prolungato e inappropriato ed è importante porre tempestivamente attenzione ad alcuni segnali per riconoscere le cause.

Potrebbero ad esempio manifestarsi effetti muscolo-scheletrici legati all’adozione per lungo tempo di posture improprie, con la testa troppo piegata in avanti a 60°, come spesso capita di osservare nei giovani che usano lo smartphone.

Si possono presentare disturbi alla vista, difficoltà di addormentamento e riduzione della qualità del sonno, disturbi dell’attenzione: elementi che possono influire anche sull’apprendimento scolastico.

Tra gli effetti collaterali maggiormente segnalati sui bambini piccoli a causa di una esposizione prolungata e precoce (al di sotto dei 2 anni ed in età pre-scolare) alla tecnologia digitale vi sono interferenze sullo sviluppo neuro cognitivo, il benessere, la vista e l’ascolto, l’apprendimento, le funzioni metaboliche e cardiologiche.Nella prima infanzia l’uso dei media elettronici  per più di due ore  al giorno è stato collegato all’aumento del peso corporeo e a problemi comportamentali.

Infine i dispositivi digitali solgono un’azione di distrazione nella relazione genitori-figli, nella relazione “viso a viso”, influenzando lo sviluppo emotivo e linguistico. Possono anche essere causa di aumento della distrazione nei soggetti adulti con possibili rischi anche nella sicurezza stradale o in altri momenti ed attività della vita quotidiana in cui l’attenzione è fondamentale.

È molto importante insegnare ai bambini ad utilizzare questi apparecchi in modo critico e consapevole, aiutandoli ad imparare come usarli nel modo meno rischioso per la loro salute e il loro benessere. È quindi opportuno inserire l’utilizzo di smartphone e tablet nella giornata del bambino in modo equilibrato e integrato con tutte le altre attività importanti per una crescita sana: il gioco, il movimento, la vita all’aria aperta, la relazione con i genitori e con gli amici, la lettura, lo studio, gli hobby. Le famiglie dovrebbero inoltre saper valutare e scegliere le applicazioni (app) utilizzate dai bambini e conoscerne i contenuti.

Da ultimo è bene ricordare che anche in questo campo l’esempio degli adulti costituisce un fondamentale punto di riferimento per i bambini.

Ultimo aggiornamento: 08 Aprile 2026

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