Le malattie dell’apparato respiratorio sono da annoverare tra le principali cause di mortalità e morbidità nel mondo, sia croniche che acute. Le malattie respiratorie croniche di maggior peso includono l’asma bronchiale, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), le bronchiectasie, le malattie respiratorie professionali, i disturbi respiratori del sonno, le interstiziopatie polmonari, e le malattie rare polmonari che possono esitare in un quadro di insufficienza respiratoria cronica e conseguente utilizzo di ossigenoterapia a lungo termine, ventilazione meccanica non-invasiva fino al trapianto di polmone. A queste si aggiunge il carico assistenziale delle malattie respiratorie acute come polmoniti e le riacutizzazioni di patologie respiratorie croniche che possono portare allo sviluppo di insufficienza respiratoria acuta e la necessità di ventilazione meccanica non-invasiva in un ambiente di cure intermedie (sub-intensiva respiratoria).
In Europa, quattro patologie respiratorie sono nella lista delle 10 cause principali di morte; come gruppo determinano un sesto dei decessi e un decimo dell’attesa di vita perduta a causa della disabilità. Nelle 28 nazioni dell’Unione Europea quattro patologie respiratorie causano un ottavo delle morti e il 7% dei ricoveri ospedalieri.
L’offerta pneumologica di Regione Lombardia (Pubblica e Privata accreditata) è da anni importante, differenziata (ambulatoriale, macroattività ambulatoriale, DH, ricovero per acuti, terapia semintensiva, ricovero riabilitativo, televisita, telemonitoraggio, teleriabilitazione, home care), efficiente, produttiva e riconosciuta in ambito nazionale e internazionale.
La Rete Pneumologica collabora con le diverse reti già in essere e in particolare con la Rete Oncologica per il percorso diagnostico e progetti di prevenzione del cancro del polmone, con la Rete Malattie Rare per le specifiche patologie e con la Rete della Medicina
Governance della Rete
In attuazione della DGR di programmazione n. XI/1694/2019, il Decreto DG Welfare n. 13826 del 15/10/2021 (in allegato a fondo pagina) ha nominato l’Organismo di Coordinamento della Rete Pneumologica. L’Organismo di Coordinamento è composto da specialisti delle varie discipline che sono coinvolti nel trattamento e presa in carico delle patologie respiratorie. È presieduto e coordinato dal Dirigente della Unità Organizzativa regionale competente in materia di reti. All’interno dell’Organismo di Coordinamento sono previste delle Commissioni Tecniche tematiche.
Piano di Rete della Rete Pneumologica – obiettivi
Gli obiettivi prioritari della Rete Pneumologica sono di favorire la cooperazione tra le UOC di Pneumologia presenti negli ospedali per acuti e riabilitativi, rendendo omogeneo l’approccio al paziente nelle diverse aree regionali, promuovendo le buone pratiche cliniche, la ricerca scientifica e tecnologica nel settore delle malattie respiratorie e dei relativi fattori di rischio, favorire lo scambio di dati e condivisione delle esperienze, e promuovere la collaborazione attiva tra tutti i suddetti soggetti contestualizzata al raggiungimento di una migliore diagnosi, prevenzione, e cura delle patologie respiratorie acute e croniche. Particolare attenzione verrà rivolta a:
• Definizione del percorso del paziente con Insufficienza Respiratoria (definizione di aspetti organizzativi e individuazione di criteri comuni per la pratica clinica) con particolare attenzione alle tematiche relative al ruolo delle Unità di Terapia Intensiva respiratoria (UTIR);
• Sviluppo di una rete di gestione del paziente con insufficienza respiratoria acuta;
• Medicina specialistica territoriale (per patologie, ad esempio, quali BPCO, asma, bronchiettasie);
• Malattie rare del polmone (es: fibrosi polmonare idiopatica e altre interstiziopatie, asma grave, deficit di alfa1-antitripsina, ipertensione polmonare, ecc.);
• Gestione delle patologie respiratorie croniche dalla riabilitazione al trapianto di polmone;
• Infezioni acute e croniche (compreso COVID-19, polmoniti, tubercolosi, micobatteriosi polmonari non-tubercolari, riacutizzazioni di BPCO, asma, fibrosi cistica e bronchiectasie);
• Percorsi di presa in carico della disabilità secondaria a patologie respiratoria croniche e post acute grazie a strutturati percorsi riabilitativi-educazionali e di reinserimento sociale e domiciliare attraverso il potenziamento dell’assistenza intermedia a livello territoriale e favorendo l’interazione tra Ospedali di Comunità e Case della Comunità;
• Integrazione dei percorsi di diagnosi e presa in carico del paziente con tumore del polmone
• Programmi di intervento di telemedicina/tele-riabilitazione in stretto rapporto con il territorio nella gestione delle malattie croniche respiratorie.
Commissioni tecniche
Per il raggiungimento degli obiettivi, l’Organismo di coordinamento individua le seguenti commissioni tecniche:
• Percorso del paziente con Insufficienza respiratoria acuta, cronica e cronica riacutizzata;
• Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva;
• Screening del danno polmonare da COVID-19 in soggetti con ricovero ospedaliero durante la pandemia;
• Terapie Semi-intensive Respiratorie.
Rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti
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