In Lombardia le strutture specialistiche di cura dei problemi di udito sono tra loro raccordate nella “Rete Udito” nella quale i professionisti condividono l’applicazione di specifici percorsi diagnostici, terapeutici e l’attuazione di buone pratiche cliniche approvate con provvedimenti regionali. La Rete individua i Centri, classificandoli in base all’età degli assistiti (età evolutiva e adulta) e alla complessità diagnostica-terapeutica trattata. Collabora con la Rete neonatale soprattutto per lo screening audiologico neonatale.
La Rete Udito diffusa sul territorio lombardo deve garantire la presa in carico dei pazienti affetti da sordità e patologie uditive, che possono essere altamente invalidanti, tra cui patologie neonatali, patologie a lenta insorgenza e croniche, ma anche patologie acute flogistiche, funzionali o neoplastiche.
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