Al fine di assicurare la piena valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio mobiliare di proprietà delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche, le stesse sono autorizzate a cedere i propri beni dismessi, ancora funzionanti e liberi da vincoli, per fini umanitari in Italia ed all’estero o per altri scopi comunque non lucrativi.
Nel rispetto di quanto previsto dall’art 25, l.r.33/2009, con dgr X/6007 del 19/12/2016 la Giunta ha fornito indicazioni operative e modalità di controllo, nel rispetto dei seguenti criteri:
a) l’adesione all’attività di promozione e coordinamento, per i beni degli enti privati, avviene su base volontaria
b) il bene messo a disposizione deve essere funzionante e libero da vincoli
c) la cessione del bene deve avvenire a titolo gratuito
d) possono presentare richiesta per l’utilizzo dei beni dismessi:
• enti pubblici
• organizzazioni ed enti non governativi riconosciuti a livello nazionale
• enti ecclesiastici riconosciuti
• organizzazioni del terzo settore iscritte nel RUNTS – Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (che ha sostituito i precedenti registri regionali)
• rappresentanze diplomatiche in Italia e all’estero
• Croce Rossa Italiana
Il destinatario ultimo del bene può non coincidere con il richiedente.
Con dgr X/6007 del 19/12/2016 sono dettate inoltre le modalità di controllo e verifica sull’effettivo utilizzo del bene donato.
Ruolo di Regione Lombardia
Al fine di favorire l’incontro tra i soggetti richiedenti i beni e gli Enti che donano, sul sito istituzionale di Regione Lombardia è garantito uno spazio informativo accessibile a tutti i cittadini ove consultare l’elenco dei beni disponibili, ogni ulteriore notizia relativa al procedimento autorizzativo.
E’ assicurato il supporto agli Enti e ai beneficiari, con attività di coordinamento e monitoraggio dei beni ceduti a scopo non lucrativo da parte degli enti.
E’ istituita la Commissione di Valutazione Riuso Beni Dismessi composta da funzionari regionali con compiti di istruttoria e verifica autorizzativa di destinazione dei beni, di monitoraggio e di controllo su utilizzo finale del bene.
Il procedimento di cessione del bene a titolo gratuito ai soggetti beneficiari che li richiedono può avvenire con o senza supporto della Regione.
Avvio procedimento
A seguito di accertato riutilizzo del bene a scopo non lucrativo a seguito della formale determinazione assunta da parte della struttura sanitaria e sociosanitaria, secondo due percorsi:
Il bene è riutilizzabile e l’Ente pubblico si avvale del supporto della Regione Lombardia per la donazione; su base volontaria anche l’Ente privato può avvalersi del supporto della Regione Lombardia
Il bene è riutilizzabile e l’Ente pubblico può donarlo direttamente nel rispetto dei criteri previsti dalla legge e secondo delle indicazioni contenute nella dgr X/6007/2016;
Chi dona i beni gratuitamente
Le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private direttamente o con il supporto della Regione Lombardia.
Beni riutilizzabili che possono essere donati
Qualunque bene presente nel patrimonio disponibile del donante può essere oggetto di donazione, mediante la cessione gratuita ai soggetti che lo richiedono.
In quanto funzionante il bene messo a disposizione per la donazione non ha necessità di alcun intervento di ripristino; pertanto, è indispensabile da parte della struttura donante un rigoroso sistema di controllo preventivo sulla funzionalità dei beni da donare.
Atto di dismissione del bene della struttura sanitaria e sociosanitaria
Nell’atto di dismissione deve essere riconducibile la tipologia e funzionalità del bene (tipo apparecchiatura, marca/modello, data acquisto/data dismissione, disponibilità accessori, indicazioni circa la necessità di materiale di consumo per il funzionamento, disponibilità di ricambi, disponibilità del manuale d'uso e di manutenzione) e la dichiarazione di innocuità e buono stato di funzionamento.
In particolare, nel caso di donazione di apparecchiature biomedicali l’ingegnere clinico o altro soggetto incaricato dell’ufficio aziendale preposto alle attività di dismissione dei beni, ai fini della valutazione del potenziale riutilizzo dell'attrezzatura da parte del soggetto terzo, deve disporre di tutti i documenti e informazioni riguardanti il "ciclo di vita" della apparecchiatura stessa e gli stessi devono essere allegati alla documentazione accompagnatoria che comprende la valutazione di idoneità per il riuso della strumentazione biomedicale.
Chi può ricevere i beni a titolo gratuito
• Enti pubblici
• Organizzazioni ed enti non governativi riconosciuti a livello nazionale
• Enti ecclesiastici riconosciuti
• Organizzazioni del terzo settore iscritte nel RUNTS (che ha sostituito i precedenti registri regionali)
• Rappresentanze diplomatiche in Italia e all’estero
• Croce Rossa Italiana
Visibilità e disponibilità dei beni in donazione
Al fine di dare la più ampia rilevanza all’iniziativa, affinché tutti i possibili destinatari siano informati delle varie eventualità offerte, le informazioni relative alla attività di promozione dell’iniziativa di donazione dei beni, del procedimento e della disponibilità dei beni in donazione, sono accessibili:
• sui siti istituzionali degli Enti;
• sul sito istituzionale di Regione Lombardia;
• attraverso eventuali e ulteriori canali di comunicazione individuati dall’Ente.
Percorso di assegnazione a cura degli enti senza il supporto della Regione
1. Avviso di selezione per l’assegnazione dei propri beni a fini umanitari e non lucrativi con:
o Indicazione tempi e modalità di recepimento delle istanze con allegata documentazione comprovante requisiti dei richiedenti, scheda del progetto, destinazione dei beni (Italia o estero);
o conclusione del processo di valutazione delle domande;
o previsione di una priorità di assegnazione alle organizzazioni del terzo settore iscritte nei registri regionali se il bene in dismissione è stato acquistato con fondi regionali.
2. Atto di assegnazione al destinatario ultimo del bene che può non coincidere con il richiedente.
Come accedere
Il richiedente effettua formale richiesta come da avviso di cui al punto precedente per ottenere il bene.
Impegni di chi riceve il bene
• Prelevare il bene oggetto di donazione nel termine di 60 giorni dal momento della comunicazione di assegnazione;
• Provvedere in proprio al trasporto dall’Ente alla destinazione finale, senza alcun onere per l’Ente che dona il bene;
• Trasmettere all’Ente – entro 12 mesi dalla comunicazione di assegnazione del bene – una relazione attestante l’utilizzo del bene assegnato, dopo la loro cessione, al destinatario indicato nella richiesta di donazione per le finalità dichiarate.
E’ consentita la donazione del bene per qualsivoglia motivo non ritirato, ad altro soggetto che ne ha fatto richiesta, conformemente a quanto previsto nell’avviso di selezione o di altra procedura definita dall’Ente
Impegni di chi dona
Trasmissione all’ufficio “Reti clinico assistenziali e organizzative e ricerca” della Direzione Generale Welfare:
• comunicazione procedimento di cessione e dell’avvenuta assegnazione dei beni;
• una relazione semestrale sulle attività di donazione diretta ai soggetti aventi titolo e sugli esiti dei controlli effettuati circa il rispetto della finalità della donazione a scopo non lucrativo.
Assegnazione dei beni con il supporto di Regione Lombardia: come accedere
Procedura per chi dona i beni
Qualora l’Ente intenda avvalersi del supporto della Regione per la donazione a fini umanitari o per altri scopi non lucrativi, comunica alla DG Welfare, Struttura Reti Clinico assistenziali, organizzative e Ricerca, all’ indirizzo welfare@pec.regione.lombardia.it l’elenco dei beni disponibili e il tempo di disponibilità del bene alla donazione, l’atto di dismissione dei beni accompagnati da:
• una dettagliata scheda tecnica contenete la tipologia e funzionalità del bene: tipo apparecchiatura, marca/modello, data acquisto/data dismissione, disponibilità accessori, indicazioni circa la necessità di materiale di consumo per il funzionamento, disponibilità di ricambi, disponibilità del manuale d'uso e di manutenzione;
• la dichiarazione di innocuità e buono stato di funzionamento.
Inoltre nel caso di donazione di apparecchiature biomedicali l’ingegnere clinico o altro soggetto incaricato dell’ufficio aziendale preposto alle attività di dismissione dei beni, ai fini della valutazione del potenziale riutilizzo dell'attrezzatura da parte del soggetto terzo, deve disporre di tutti i documenti e informazioni riguardanti il "ciclo di vita" della apparecchiatura stessa e gli stessi devono essere allegati alla documentazione accompagnatoria che comprende la valutazione di idoneità per il riuso della strumentazione biomedicale.
La comunicazione deve essere anticipata trasmettendo la tabella excel (come da fac simile allegato) all’ indirizzo: reti_ricerca@regione.lombardia.it
L’elenco dei beni sarà visibile per il tempo indicato dall’ente nella pagina dedicata del sito istituzionale di Regione Lombardia.
Per esigenze organizzative dell’Ente, è possibile procedere alla pubblicazione degli elenchi dei beni disponibili alla donazione, ancor prima della formale dismissione, fatto salvo che l'atto definitivo di assegnazione a terzi avviene a seguito della emanazione dell'atto di dismissione del bene (atto deliberativo o altro atto amministrativo dell'Ente).
Procedura per chi richiede i beni
I beni, qualora resi disponibili alla donazione dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, saranno resi visibili nella pagina web dedicata del portale istituzionale della Regione Lombardia.
Il richiedente presenta richiesta di assegnazione presentando domanda come da fac simile, allegando la documentazione prevista.
Le necessarie informazioni vanno autocertificate dal richiedente tramite dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi di legge (D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche e integrazioni).
Avvio del procedimento
A seguito della presentazione della domanda di assegnazione beni.
Istruttoria
La Commissione di Valutazione Riuso Beni Dismessi, nominata dalla DG Welfare, verifica la regolarità della domanda, il rispetto della finalità di utilizzo prevista dalla l.r.33/2009 e la disponibilità del bene richiesto seguendo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Come presentare domanda
Quando
In presenza di beni disponibili, le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno.
Dove
- Protocollo Generale di Regione Lombardia o presso tutte le Sedi Territoriali;
- a mezzo posta;
- all’ indirizzo welfare@pec.regione.lombardia.it per chi dispone di una casella di posta certificata e di un dispositivo di firma digitale.
Termine e conclusione del procedimento
Conclusione del procedimento
Il procedimento, a seguito degli esiti istruttori, si conclude con emanazione del provvedimento di assegnazione del bene da parte della struttura competente della DG Welfare, entro 60 giorni dalla richiesta, salvo la sospensione dei termini nei casi di richiesta di integrazione documentale.
L’eventuale esito negativo dell’istruttoria verrà comunicato tempestivamente al richiedente.
Obblighi
Chi ottiene l’assegnazione del bene deve:
- Ritirare, concordando il ritiro con l’Ente che ha donato, i beni nel termine di 60 giorni dall’assegnazione con oneri a proprio carico. Nel caso il beneficiario non provveda al ritiro entro tale termine per motivazioni da specificare, deve essere data immediata comunicazione alla Regione Lombardia; l’Ente che ha offerto il bene non ritirato può procedere comunque alla dismissione dei beni secondo le proprie opportunità.
- Trasmettere alla Regione – entro 12 mesi dalla comunicazione di assegnazione del bene – una relazione attestante l’avvenuto utilizzo del bene assegnato, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante o suo delegato, con la quale viene certificato l’utilizzo dei beni mobili dopo la cessione.
Diritti e Tutele
Gli interessati possono richiedere informazioni relative all’istanza presentata scrivendo a:
Regione Lombardia, Direzione Generale Welfare
Polo Ospedaliero
Reti clinico assistenziali e organizzative e ricerca
Piazza Città di Lombardia - 20124 Milano.
E’ possibile inoltre richiedere informazioni alla seguente casella di posta Istituzionale:
reti_ricerca@regione.lombardia.it
Per quanto non citato espressamente, si fa riferimento alla normativa vigente, in particolare alla legge regionale di riordino del procedimento amministrativo (LR 1/2012) e agli interventi normativi statali in materia di semplificazione che hanno innovato la legge 241/1990 e che hanno modificato la disciplina in materia di certificazioni (DL 5/2012 e L 183/2011.
Contatti
-
Per ulteriori informazioni scrivere alla casella di posta elettronica: reti_ricerca@regione.lombardia.it
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