Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Monitoraggio e allertamento

L'allertamento di Protezione Civile

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Monitoraggio e allertamento

Regione Lombardia, tramite il Centro Funzionale di Monitoraggio dei Rischi (CFMR), attivo presso la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile, svolge attività di previsione, monitoraggio, allertamento e analisi dei principali fenomeni naturali prevedibili, fornendo supporto agli Enti Locali nelle loro funzioni di Protezione Civile.

Le attività di allertamento del CFMR si basano sull’integrazione tra le informazioni previsionali di pericolosità meteorologica e le valutazioni di rischio sul territorio. In particolare, la previsione del grado di pericolo è effettuata dal servizio meteorologico di ARPA Lombardia, che trasmette quotidianamente al CFMR i bollettini di vigilanza relativi ai diversi ambiti di rischio (meteorologico, incendi boschivi e valanghe).

A partire da tali informazioni, il CFMR effettua la valutazione del rischio integrando le previsioni di pericolosità con gli studi di vulnerabilità e suscettività del territorio, l’analisi dei dati di monitoraggio in tempo reale e delle informazioni di nowcasting, i risultati degli strumenti modellistici e lo stato del territorio.

Sulla base di tale processo integrato, il CFMR provvede alla stima dei livelli di rischio attesi e dei relativi effetti al suolo, nonché all’emissione delle Allerte di Protezione Civile.

Le Allerte vengono pubblicate su allertaLOM, la piattaforma regionale disponibile sia in versione web che app mobile (disponibile anche in lingua inglese) e diffuse via mail PEC, mail ordinarie e SMS a tutte le componenti del sistema di Protezione Civile, in particolare ai Sindaci dei Comuni lombardi potenzialmente interessati.

Rappresentano lo strumento principale per adottare tempestivamente i provvedimenti previsti nei Piani di Protezione Civile comunali, con l’obiettivo di tutelare la popolazione e le infrastrutture.

La Direttiva di riferimento per l’organizzazione e il funzionamento del sistema di allertamento è la d.g.r. n. 4114 del 21 dicembre 2020, pubblicata sul BURL n. 2, Serie Ordinaria, del 15 gennaio 2021.

In Lombardia le allerte riguardano diversi rischi naturali, che possono presentarsi anche contemporaneamente.

  • Rischio idro-meteo, che copre gli scenari di rischio:
    • Idrogeologico: piogge intense e prolungate possono provocare frane e cadute massi, trasportando a valle materiale solido (terreno, detriti, residui di vegetazione), attraverso gli alvei dei torrenti. Le infrastrutture, le abitazioni e la popolazione delle aree limitrofe possono subire gravi danni, anche irreversibili.
    • Idraulico: precipitazioni intense o prolungate possono innescare onde di piena di fiumi e torrenti, che allagano le aree circostanti, danneggiando gravemente centri abitati, popolazione e infrastrutture. L’intensità del fenomeno e le condizioni del territorio influiscono sulla velocità e sull’estensione dell’area colpita, che può essere anche molto vasta.
    • Temporali: fulmini, raffiche di vento, grandine di medie-grosse dimensioni e a volte trombe d’aria sono fenomeni particolarmente intensi, che si possono sviluppare su aree relativamente ristrette. La rapida evoluzione e l’elevata localizzazione ne rendono difficile la previsione.
    • Vento forte: in particolari situazioni si possono scatenare venti intensi tesi o a raffica (ad esempio il föhn), in grado di raggiungere intensità rilevanti e danneggiare impalcature, cartelloni, alberi e strutture provvisorie, provocando difficoltà alla viabilità, soprattutto dei mezzi pesanti.
  • Rischio Neve: forti nevicate, con eventuale formazione di ghiaccio, in talune condizioni ostacolano le normali attività della popolazione, rallentano o interrompono il trasporto pubblico e privato, i servizi essenziali di gas, elettricità, acqua, telecomunicazioni e danneggiano le coperture delle strutture (per eccessivo sovraccarico).
  • Rischio Valanghe: le valanghe sono innescate da fenomeni di instabilità del manto nevoso, che riversano masse nevose a valle anche a velocità elevate, provocando gravissimi danni a tutto ciò che viene investito.
  • Rischio Incendi boschivi: incendi di natura dolosa o spontanea che interessano aree boschive, con possibilità di estendersi a strutture e infrastrutture, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli ad esse limitrofi.

Per ciascuna tipologia di rischio sono state individuate specifiche zone omogenee di allerta, ovvero ambiti territoriali nei quali l’impatto dei fenomeni meteo-idrologici o naturali presenta comportamenti omogenei, in relazione a caratteristiche morfologiche, idrogeologiche, climatiche e a fattori antropici.

Questa suddivisione permette di ottimizzare le attività di previsione e prevenzione e di rendere più efficace la gestione operativa a livello locale.
Le previsioni e i livelli di allerta sono quindi riferiti a tali zone omogenee, che non coincidono con i confini amministrativi (ad esempio provinciali), ma sono definite in funzione delle caratteristiche di rischio del territorio.

·       Per rischio idro-meteo, che comprendono il rischio idrogeologico, idraulico, temporali forti, vento forte, sono state individuate 16 Zone Omogenee.

·       Per rischio neve sono state individuate 20 Zone Omogenee.

·       Per rischio valanghe sono state individuate 12 Zone Omogenee.

·       Per rischio incendi boschivi sono state individuate 18 Zone Omogenee.

Il CFMR si avvale di una rete di monitoraggio composta da stazioni idrometriche e pluviometriche distribuite sul territorio regionale gestita da Arpa Lombardia, integrando i dati in tempo reale con modelli previsionali idrologici/idraulici. L’attività di analisi permette di individuare le criticità idrauliche in corso e di stimare l’evoluzione del livello dei corsi d’acqua principali.

In presenza di condizioni di pericolo a cui possono essere associate situazioni di rischio sul territorio, viene emesso il Bollettino di Monitoraggio e Previsione (BMP), consultabile online nella sezione Archivio Bollettini di Monitoraggio e Previsione di allertaLOM, che riporta i livelli idrometrici osservati e previsti, distinguendo le aree a maggiore criticità. Questo bollettino, congiuntamente alle allerte di Protezione Civile, rappresenta un riferimento importante per il sistema di allertamento regionale. Nella sezione Approfondimenti è possibile visualizzare approfondimenti sul tema e i documenti inerenti alla guida alla lettura delle Allerte e del Bollettino di Monitoraggio e Previsione (BMP).

Approfondisci

Il Centro Funzionale di Monitoraggio Rischi Naturali (CFMR), nell’ambito delle attività di controllo, monitoraggio e verifica del sistema di allertamento regionale, con l'obiettivo di migliorare continuamente l'efficacia delle attività svolte, sintetizza annualmente l'intera attività in una relazione tecnico-statistica denominata “Quadro Riassuntivo dell'Allertamento Regionale”.

Il documento offre una lettura organica e sistematica dell'attività di allertamento svolta nel corso dell'anno, attraverso un'analisi dettagliata delle allerte emesse per le diverse tipologie di rischio naturale. I dati sono messi a confronto con quelli degli anni precedenti e integrati con un approfondimento sugli effetti al suolo registrati e sulle principali tendenze osservate, consentendo così di restituire un quadro complessivo dell'evoluzione dei fenomeni e della risposta del sistema di protezione civile regionale.

Per ciascun rischio, le allerte emesse sono state analizzate in base al livello di criticità, alla frequenza e alla distribuzione territoriale, con l'obiettivo di individuare eventuali variazioni significative e fornire elementi utili per il miglioramento delle attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.

Il Quadro Riassuntivo rappresenta inoltre uno strumento di comunicazione e trasparenza verso gli stakeholder del sistema di protezione civile (amministrazioni locali, enti territoriali, componenti e strutture operative), in quanto consente di condividere in modo chiaro e documentato i dati relativi all'attività di allertamento e agli effetti degli eventi sul territorio. in questo senso, il documento può contribuire a rafforzare la consapevolezza dei rischi e la diffusione della cultura della prevenzione, valorizzando il patrimonio informativo prodotto dal sistema regionale.

Dal 2025 al Quadro Riassuntivo sono stati inoltre affiancati (in allegato) i rapporti di evento redatti in occasione dell'emissione di allerte arancioni per rischio idrogeologico-idraulico o di eventi particolarmente significativi registrati sul territorio. Tali rapporti consentono di integrare l'analisi delle allerte con una descrizione puntuale degli eventi e dei relativi effetti al suolo, restituendo una visione più completa dell'attività svolta dalla Struttura Gestione Emergenze e dalla Unità Organizzativa Protezione Civile, sia nella fase di previsione e prevenzione sia nelle successive fasi di gestione e superamento dell'emergenza.

In allegato i documenti prodotti per le annualità 2024 e 2025.

Quadro riassuntivo di allertamento regionale 2025

Documento PDF - 35.8Megabyte

Quadro riassuntivo allertamento regionale 2024

Documento PDF - 2.5Megabyte

La gestione delle piene rappresenta una sfida sempre più rilevante, in un contesto in cui la crescente urbanizzazione e i cambiamenti climatici amplificano la frequenza e l’imprevedibilità degli eventi alluvionali.

Per affrontare questa criticità, è fondamentale disporre di un sistema di allertamento efficace, capace di anticipare i rischi e attenuare gli effetti delle inondazioni sul territorio.

Ogni evento meteorologico intenso può trasformarsi in una minaccia significativa, richiedendo l’impiego di strumenti di monitoraggio e previsione sempre più avanzati.

Un elemento cruciale in questo contesto è rappresentato dalle
soglie pluviometriche, che rappresentano i livelli di precipitazione oltre i quali il rischio di inondazione aumenta notevolmente. Queste soglie diventano ancora più rilevanti nelle aree urbane, dove l’impatto delle inondazioni può essere particolarmente devastante.

In risposta a questa necessità, il Centro Funzionale di Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia (CFMR), in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha sviluppato un progetto innovativo nell’ambito di un dottorato di ricerca, a partire da marzo 2022.
Questo lavoro ha avuto come obiettivo il
miglioramento delle soglie pluviometriche regionali, attraverso una metodologia empirica basata sui dati storici di precipitazione e livelli idrometrici.
Lo studio, focalizzato sui sette bacini fluviali che compongono il Nodo Idraulico di Milano, ha portato alla definizione di nuove soglie specifiche per ciascuna sezione analizzata, in funzione anche delle piogge dei 5 giorni precedenti, calcolate attraverso il metodo delle
Piogge Equivalenti, da anni in uso presso il CFMR per la stima delle condizioni di saturazione dei suoli pregresse.

La solidità dei risultati ottenuti ha permesso di ottenere la pubblicazione del lavoro svolto sulla prestigiosa rivista Journal of Hydrology, uno dei riferimenti internazionali per la ricerca idrologica. La pubblicazione di questo articolo rappresenta un riconoscimento significativo per l'intero progetto e testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni regionali e mondo accademico.

Per maggiori dettagli, è possibile consultare l’articolo pubblicato sul Journal of Hydrology dal titolo "An empirical rainfall threshold approach for the civil protection flood warning system on the Milan urban area".

Allegati

Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026

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