Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Cure specialistiche

Servizi per la tutela della salute mentale

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Cure specialistiche

L’area della salute mentale include l’insieme delle attività orientate a promuovere la tutela della salute mentale e del benessere psicologico e a contrastare gli effetti di esclusione sociale che i disturbi psichici e altre patologie o problematiche possono causare.

Afferiscono all’area della salute mentale gli ambiti delle dipendenze, della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, della psichiatria, della psicologia e della disabilità psichica” (L.R. 29 giugno 2016 n.15).

A livello organizzativo la LR 15/2016 prevede che l’area della salute mentale sia strutturata in forma dipartimentale in coerenza con quanto previsto dalla programmazione regionale e da quella della Agenzia di Tutela della Salute (ATS) competente per territorio.

Nell’ambito dell’area della salute mentale opera il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSMD) istituito presso le Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) e di norma articolato in:

  • una o più Unità Operative di Psichiatria (UOP),
  • una o più Unità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA),
  • una o più Unità Operative di Psicologia (UOPsi),
  • una o più Unità Operative dei Servizi per le Dipendenze(UOSD),
  • servizi dedicati alla disabilità


Le Unità Operative e i servizi dedicati alla salute mentale, alle dipendenze e alle disabilità attuano azioni di prevenzione, di valutazione multidimensionale dei bisogni, di presa in carico, di cura e riabilitazione promuovendo l’integrazione dei servizi, ospedalieri e territoriali, e garantendo la continuità dei percorsi di cura.

Le Unità Operative di Psichiatria rispondono, attraverso una articolata e integrata rete di servizi sia pubblici che privati accreditati, ai bisogni di quelle fasce di popolazione adulta che presentano, con livelli diversi di intensità e gravità, disturbi psichici.

Le Unità Operativa di Psichiatria dispongono dei seguenti presidi:

  • Centri Psico-Sociali (CPS): rappresentano il perno dell’organizzazione territoriale dell’assistenza psichiatrica in quanto struttura di primo accesso e luogo di coordinamento dei programmi di cura. In Lombardia sono attivi 91 CPS presso cui operano equipe multidisciplinari composte da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali ed educatori.
     
  • Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC): collocati all’interno degli ospedali, dispongono di posti letto dedicati alle situazioni di acuzie (per un totale di circa 800 posti letto a livello regionale).
     
  • Strutture semiresidenziali/Centri Diurni: garantiscono trattamenti riabilitativi e risocializzanti durante le ore diurne.
     
  • Strutture residenziali: forniscono trattamenti in regime residenziale e si articolano in diverse tipologie a seconda della finalità prevalente (riabilitativa o assistenziale) e del grado di protezione garantito (presenza degli operatori sulle 24 ore, nelle ore diurne o per fasce orarie). Complessivamente l’offerta residenziale è di circa 4.200 posti letto. In ambito residenziale sono inoltre attivi circa 600 programmi di residenzialità leggera, realizzati in strutture non vincolate all’accreditamento sanitario e caratterizzate da bassa intensità assistenziale.

 

Al fine di rispondere con modalità innovative ai bisogni emergenti di salute mentale, strutturando proposte integrate che coinvolgano i diversi snodi della rete formale dei servizi (sanitari e socio-sanitari) e i soggetti appartenenti alle reti di auto informali, le Unità Operative di Psichiatria hanno attivato progetti specifici impegnati nelle aree individuate dalla programmazione regionale come prioritarie, quali ad esempio il trattamento precoce dei disturbi nell’area giovanile, gli interventi rivolti a particolari problematiche, i disturbi depressivi nel periodo perinatale o i disturbi del comportamento alimentare.

Come accedere

Per accedere ai servizi di tutela della salute mentale è necessario rivolgersi al Centro Psico-Sociale più prossimo. L’accesso è diretto (come avviene per il medico di base), non sono presenti costi aggiuntivi oltre al pagamento del ticket per i non esenti. I servizi sono operativi durante tutto il corso dell’anno.

Si consiglia di contattare direttamente le sedi dei servizi di interesse per verificare eventuali sospensioni delle attività in occasione di festività.

In allegato è disponibile l’elenco dei Centri Psico Sociali (CPS) della Lombardia.

Elenco Centri Psico Sociali (CPS)

Documento XLS - 75.5Kilobyte

Elenco delle strutture residenziali

Documento XLSX - 31.83Kilobyte

Le Unità Operative di NeuroPsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) sono parte sia dell’area salute mentale che della rete materno-infantile regionale e svolgono attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito neurologico, psichiatrico e neuropsicologico e nelle disabilità dello sviluppo nella fascia di età da 0 a 18 anni. Attuano percorsi di valutazione psico-diagnostica multidisciplinare e di presa in carico terapeutica e riabilitativa di pazienti con disturbi del neurosviluppo di diversa complessità in ambito cognitivo, linguistico, psicomotorio, psico-educativo e relazionale che includono, ove necessario, attività di supporto alle famiglie degli utenti.

Le Unità Operative di NeuroPsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (secondo quanto previsto dalla LR 15/2016 possono afferire funzionalmente all’area materno infantile) si articolano nei seguenti presidi:

  • poli territoriali di NeuroPsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA): rappresentano la sede per la presa in carico del minore e per la gestione integrata dei bisogni di cura e di salute neuropsichica dello stesso e della sua famiglia. L’attività clinica è caratterizzata dalla continuità della presa in carico globale del paziente, dalla stabilità delle figure di riferimento e da un progetto integrato di cura e riabilitazione, in collaborazione con le agenzie educative ed i servizi sociali territoriali. In Lombardia sono operanti 92 poli territoriali di NPIA (di cui 11 privati accreditati);
  • poli ospedalieri di NPIA: rispondono ai bisogni di diagnosi e cura delle patologie neurologiche e psichiatriche acute e di elevata complessità (incluse le patologie rare e/o ad alta complessità tecnologica) e ai bisogni di riabilitazione specialistica (intensiva e/o post acuta). Sono attivi 17 poli ospedalieri (di cui 2 privati accreditati) con 5 reparti di ricovero ordinario. Questi ultimi dispongono complessivamente di 83 posti letto di cui circa l’80% per patologia neurologica (anche a proiezione nazionale) e circa il 20% per patologia psichiatrica;
  • strutture residenziali: l’offerta complessiva regionale è di circa 250 posti di residenzialità terapeutica;
  •  strutture semiresidenziali: pari a un’offerta complessiva di circa 430 posti di semiresidenzialità terapeutica.

 

Sia le strutture residenziali che quelle semiresidenziali rispondono ai bisogni di utenti per i quali l’assistenza ambulatoriale non è sufficiente e per cui si rende necessaria una maggiore intensità di cura ed integrazione degli interventi, con un parziale o totale allontanamento dai contesti di vita.

Oltre all’attività ordinaria, le UONPIA sono impegnate nella realizzazione di specifiche progettualità in aree prioritarie di intervento (quali la psicopatologia dell’adolescenza, la neuropsicologia, le disabilità complesse e l’autismo, i disturbi neuropsichici nei minori migranti) con l’obiettivo di definire percorsi, protocolli e procedure condivisi in un’ottica di reti coordinate di cura.

Come accedere

Servizi erogati dalle Unità Operative di NeuroPsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA)

Per accedere alle prestazioni delle UONPIA è necessario rivolgersi al Polo territoriale più prossimo. L’accesso è diretto, come avviene per il medico di base, senza costi aggiuntivi oltre al pagamento del ticket per i non esenti.

Per le prestazioni di tipo ospedaliero è necessario contattare direttamente le sedi dei Poli ospedalieri disponibili in allegato.

Le Unità Operative di Psicologia (UOPsi) operano all’interno dei servizi sociosanitari resi dalle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) e dagli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); la loro attività è rivolta alla persona in generale indipendentemente dalla fascia di età.

L’attività delle UOPsi sul territorio

A livello territoriale, le Unità Operative di Psicologia, integrano le attività di prevenzione, diagnosi, presa in carico terapeutica e riabilitativa attuate dalle diverse Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze.

In questo contesto, le UOPsi effettuano interventi sia nell’ambito di percorsi ambulatoriali che di percorsi residenziali e semiresidenziali. Le attività psicologiche territoriali sono svolte in collaborazione con:

  • le Unità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) attraverso interventi indirizzati alla popolazione di età 0-18 anni,
  • le Unità Operative di Psichiatria (UOP) con interventi indirizzati alla popolazione adulta in cura  presso i Centri Psico-Sociali (CPS)
  • le Unità Operative dei Servizi per le Dipendenze (UOSD) attraverso interventi finalizzati
    1. all’attuazione di progetti specifici destinati alla popolazione in età giovanile o adulta con disturbi derivanti dall’uso di sostanze o da dipendenze comportamentali;

    2. all’erogazione di servizi destinati a pazienti autori di reato (sia in condizione di detenzione  sia sottoposti a misura di sicurezza), che prevedono specifici interventi al fine di prevenire comportamenti autolesivi e suicidari.

Le Unità Operative di Psicologia partecipano inoltre a programmi regionali specifici in aree di bisogni di salute mentale emergenti (quali disagio ed esordio psicopatologico nell’adolescenza, disturbi del comportamento alimentare, disturbi perinatali e disturbi psichici nei soggetti migranti), integrandosi con le equipe presenti nei servizi territoriali e favorendo il coordinamento anche con altri dipartimenti e strutture organizzative.

L’attività delle UOPsi negli ospedali

Nel contesto ospedaliero le attività cliniche svolte dalle UOPSi sono finalizzate ad assicurare consulenze e/o modalità di presa in carica di tipo ambulatoriale dei pazienti per affrontare tutte le forme di disagio psichico secondarie alla patologia organica di tipo cronico, degenerativo e/o con prognosi infausta.

Si rivolgono ai degenti delle strutture ospedaliere, ai pazienti in Day Hospital o in Macroattività Ambulatoriale Complesse (MAC).
Gli interventi possono essere indirizzati, oltre che direttamente al paziente, anche a coloro che se ne prendono cura (familiari e caregiver).
Al fine di rendere un miglior servizio ai pazienti degenti, le UOPsi svolgono anche attività formative e di sensibilizzazione destinate al personale.

Come accedere

L’accesso avviene, con prescrizione del Medico di Medicina Generale, negli ambulatori territoriali contattando direttamente le sedi dei servizi per le quali viene richiesta la prestazione.

Negli ambulatori ospedalieri, le modalità organizzative sono definite da ogni ASST.  

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026

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