La pianificazione regionale in materia di cremazioni è richiesta dalla norma statale (L.130/2001 "Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri"). Il piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori, da parte di comuni o associazioni di comuni, sono elaborati valutando annualmente il fabbisogno crematorio ovvero pesando opportunamente parametri di tendenza quali la popolazione residente, l’indice di mortalità e i dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini di ciascun territorio comunale.
La Giunta Regionale, con Delibera di Giunta Regionale (DGR) X/3322 del 30 giugno 2020 “La cremazione in Lombardia. Aggiornamento delle indicazioni per l’evoluzione della rete degli impianti elaborate in esito all’analisi dei dati raccolti in conformità alla DGR X/3770 del 3 luglio 2015 e individuazione delle caratteristiche costruttive ed emissive degli impianti”, ha stabilito che, entro il 28 febbraio di ogni anno, i Comuni lombardi comunichino alla Direzione Generale Welfare il numero di autorizzazioni alla cremazione di cadaveri eseguiti presso impianti regionali ed extraregionali, ed i dati di attività dell’impianto, per i Comuni che ne sono sede, acquisiti dai rispettivi gestori.
L’analisi dei dati raccolti consente di elaborare ed aggiornare le indicazioni per l’evoluzione della rete degli impianti di cremazione ovvero di monitorare e misurare il fabbisogno crematorio sul territorio lombardo e, in caso, di sopperire a tale fabbisogno tramite avviso pubblico, al fine di poter raccogliere le istanze da parte dei Comuni interessati.
Nei fatti, la scelta crematoria operata dai cittadini lombardi, elaborata a partire dai dati trasmessi dai Comuni lombardi ha subito un deciso incremento: se nel 2008 la cremazione era scelta dal 21% dei cittadini deceduti, nel 2022 detta percentuale ha raggiunto il valore del 46,8%, dove per scelta crematoria si intende la prevalenza di cremazioni sul totale decessi nell’anno di riferimento.
Il monitoraggio del trend della scelta crematoria relativo all’attività degli impianti per l’anno 2022 ha determinato la decisione da parte della Giunta regionale di riaprire ai Comuni l’avviso per la manifestazione di interesse alla realizzazione di nuovi impianti o al potenziamento degli esistenti (DGR XII/1428 del 4 dicembre 2023).
In sintesi, in totale, nell’anno 2022 sono risultate operative 23 su 26 linee con una perdita di potenziale pari a 3600 cr/a. Ciò premesso, DG Welfare ha provveduto ad acquisire le istanze di verifica preventiva da parte dei Comuni interessati.
L’esito delle istruttorie, terminate a metà luglio ha portato ad attribuire 1200 cr/a al Comune di Bergamo per il potenziamento dell’impianto esistente e 2400 cr/a al Comune di Desio per la realizzazione di un nuovo impianto con due nuove linee (DDGW 10751 del 15/07/2024).
Le istanze dei suddetti Comuni sono state valutate strategicamente più rilevanti ed in linea con le esigenze territoriali di pianificazione e soddisfacimento del bisogno crematorio espresso dalla citata DGR N° 1482/2023.
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