La strategia di prevenzione delle malattie professionali è stata delineata da Regione Lombardia, con delibera del Consiglio Regionale n. VI/848 dell’8 aprile 1998 e della Giunta Regionale n. VI/1439 del 4 ottobre 2000, e prevedeva, tra i propri obiettivi operativi, la “Istituzione di un sistema di flussi informativi relativi alle denunce e ai referti di malattie professionali e lavoro-correlate allo scopo di consentirne un utilizzo epidemiologico in grado di orientare l’intervento preventivo”.
In attuazione di questo obiettivo, nel 1999 le ATS della Regione Lombardia hanno attivato un sistema di sorveglianza che comporta la registrazione, secondo criteri e procedure omogenee, dei casi di malattie da lavoro pervenuti ai Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL).
Attualmente sono disponibili diversi archivi o registri che contengono informazioni utili per conoscere il fenomeno delle malattie professionali che hanno caratteristiche differenti legate soprattutto alle finalità per cui sono nati.
In particolare due sono i più rilevanti sia per il numero di casi che raccolgono sia per lo stretto legame con la normativa e per il fatto di essere organizzati con modalità sistematiche di registrazione: uno è il registro delle malattie lavoro correlate della Regione, denominato Malprof, e sul quale si basa il presente rapporto, l’altro è l’archivio INAIL contenuto nei cosiddetti “Flussi Informativi”, e che viene considerato in questa sede come utile confronto con Malprof.
Come accedere
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