Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sicurezza negli ambienti di vita

Malattie trasmesse da zanzare e zecche

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Sicurezza negli ambienti di vita

Con l’arrivo della stagione più favorevole alla diffusione degli insetti vettori, aumenta l’attenzione verso alcune malattie infettive trasmesse da zanzare e zecche. In Italia e in Europa, fenomeni come i cambiamenti climatici, la maggiore mobilità delle persone e la diffusione di specie vettori in nuove aree geografiche rendono sempre più importante conoscere questi rischi e adottare adeguate misure di prevenzione.

Le zanzare possono trasmettere diverse arbovirosi, tra cui la West Nile Disease, e altre infezioni di interesse per i viaggiatori come Dengue, Chikungunya, Febbre Gialla e Zika virus. Anche le zecche rappresentano un possibile veicolo di agenti patogeni responsabili di malattie quali la malattia di Lyme, le rickettsiosi e altre infezioni meno frequenti ma potenzialmente rilevanti per la salute.

Informarsi sui comportamenti corretti da adottare, riconoscere i principali fattori di rischio e sapere come proteggersi dalle punture costituisce il primo passo per ridurre la possibilità di contagio e vivere in sicurezza le attività all’aperto e i viaggi.

Per saperne di più consulta la scheda allegata Impariamo a difenderci, visita il sito del Ministero della Salute o chiedi informazioni alla tua ATS.

West Nile Disease (WND)
La West Nile Disease (WND) è una malattia trasmessa dalla puntura di zanzare, soprattutto quelle appartenenti al genere Culex. Il ciclo naturale del virus prevede il passaggio dell'agente patogeno dalle zanzare a un elevato numero di specie di uccelli selvatici. Il virus può infettare diverse specie, tra cui mammiferi, uccelli e rettili.

Tra i mammiferi, l'uomo e il cavallo possono manifestare sintomi clinici. In particolare, la maggior parte delle infezioni nell'uomo decorre in modo asintomatico. Circa il 20% dei soggetti sviluppa una malattia sistemica febbrile (febbre di West Nile). In una percentuale ridotta dei casi, la malattia si manifesta con un quadro neuro-invasivo, quale encefalite, meningo-encefalite o paralisi flaccida.

Nell'ultimo decennio, a livello internazionale e nazionale, si è assistito a un aumento dei casi di WND sia importati sia autoctoni.

Le altre principali arbovirosi
Oltre alla WND, le altre principali arbovirosi di particolare interesse per la medicina del viaggiatore sono Chikungunya, Febbre Gialla, Dengue e Zika virus.

Si tratta di malattie di origine virale, trasmesse agli esseri umani tramite punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l'uomo è il principale ospite del virus. Per il virus Zika, tuttavia, il contagio interumano è possibile e può avvenire attraverso i liquidi biologici (via sessuale, trasfusioni, passaggio materno-fetale).

Non esistono trattamenti antivirali specifici e le cure si focalizzano primariamente sull'alleviare i sintomi. Al momento è disponibile un vaccino per la prevenzione della Febbre Gialla; non è invece in commercio un vaccino contro Chikungunya e Zika, mentre per la Dengue saranno a breve disponibili dei vaccini.

Sorveglianza
Per una adeguata consapevolezza dell'importanza della sorveglianza delle arbovirosi da parte di tutti gli operatori coinvolti, l’Unità Operativa Prevenzione e l’Unità Operativa Veterinaria di Regione Lombardia hanno predisposto un bollettino settimanale dedicato alla sorveglianza di queste patologie, prodotto per tutta la stagione vettoriale. I bollettini possono essere diffusi a tutti gli operatori coinvolti o interessati.”

Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 31 - (6/8/2026)

Documento PDF - 1.34Megabyte

Bollettino West Nile 2026 - Settimana ISO 30 (31/07/2026)

Documento PDF - 1.53Megabyte

Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 -Settimana ISO 29 (21/07/2026)

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Bollettino sorveglianza arbovirosi 2026 - Settimana ISO 28 (14/07/2026)

Documento PDF - 1.33Megabyte

Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026- Settimana ISO 27 (07/07/2026)

Documento PDF - 1.3Megabyte

Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 26 (30/06/2026)

Documento PDF - 1.23Megabyte

Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 25 (23/05/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 24 (17/06/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 23 (10/06/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 22 (04/06/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 21 (26/05/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 20 (19/05/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 19 (12/05/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 18 (05/05/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 17 (28/04/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 16 (21/04/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 15 (14/04/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026– Settimana ISO 14 (07/04/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 – Settimana ISO 13 (31/03/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 – Settimana ISO 12 (24/03/2026)

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Bollettino Sorveglianza Arbovirosi 2026 – Settimana ISO 11 (17/03/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 – Settimana ISO 09 (23/02/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 – Settimana ISO 08 (16/02/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 Settimana ISO 07 (09/02/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026– Settimana ISO 06 (02/02/2026)

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Bollettino Sorveglianza Arbovirosi 2026– Settimana ISO 05 (26/01/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026– Settimana ISO 04 (19/01/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026 - Settimana ISO 03 (12 /01/2026)

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Bollettino sorveglianza Arbovirosi 2026– Settimana ISO 02 (05/01/2026)

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Bollettino sorveglianza Abovirosi 2026 – Settimana ISO 01 (29/12/2025)

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Bollettini sorveglianza Arbovirosi - Archivio 2025

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Bollettini sorveglianza arbovirosi - Archivio 2024

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Bollettini sorveeglianza West Nile Virus - Archivio 2023

Documento ZIP - 30.13Megabyte

Le zecche sono insetti che si nutrono del sangue di numerose specie animali, compreso l'uomo. La loro puntura è generalmente indolore e non provoca prurito, per cui può passare inosservata, pur rappresentando una possibile via di trasmissione di diverse malattie.

Nel Nord Italia le specie più diffuse sono Ixodes ricinus (zecca dei boschi), tipica delle aree con vegetazione erbosa e arbustiva ai margini di prati e boschi, e Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane), frequente in canili, giardini, cascine e abitazioni frequentate da cani.

Durante escursioni o attività in aree verdi è consigliabile indossare abiti chiari e pantaloni lunghi infilati nelle calze, evitare di attraversare erba alta e cespugli (le zecche non saltano né volano, ma si appostano sulla vegetazione in attesa dell'ospite), applicare repellenti sulla cute esposta e sugli indumenti e, al rientro, controllare accuratamente il corpo e i vestiti, prestando particolare attenzione alle zone dietro le orecchie, al collo, dietro le ginocchia e ai fianchi.

In caso di puntura, la zecca deve essere rimossa il prima possibile utilizzando una pinzetta a punte sottili inserita tra la testa e la cute e sfilandola con una leggera rotazione antioraria. Non devono essere utilizzate sostanze né oggetti arroventati, poiché potrebbero provocare il rigurgito di materiale potenzialmente infetto. Se nei giorni o nelle settimane successive compaiono febbre, eruzioni cutanee o dolori articolari, è opportuno rivolgersi al proprio medico di medicina generale.

Si raccomanda inoltre di proteggere cani e gatti con adeguati trattamenti antiparassitari e di controllarne periodicamente il corpo. Non sono invece indicati interventi di disinfestazione su aree aperte.

Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e le rickettsiosi, tra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo. Meno frequenti sono l'ehrlichiosi, la meningoencefalite da zecche (TBE) e la tularemia. Il rischio di trasmissione aumenta con il tempo di permanenza della zecca sul corpo e richiede che l'artropode sia a sua volta infetto.

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Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2026

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