Descrizione
L’inquinamento diffuso è definito, ai sensi dell’articolo 240 comma 1 lettera e) del decreto legislativo 152/2006, come “la contaminazione e/o le alterazioni chimiche, fisiche o biologiche delle matrici ambientali determinate da fonti diffuse e non imputabili ad una singola origine”. Per le aree caratterizzate da tale tipologia di inquinamento, l’articolo 239 comma 3 dello stesso decreto demanda alle Regioni di disciplinare gli interventi di bonifica e ripristino ambientale mediante l’adozione di appositi piani, fatte salve le competenze e le procedure previste per i siti oggetto di bonifica di interesse nazionale e comunque nel rispetto dei criteri generali stabiliti al Titolo V Parte IV dal decreto stesso in materia di bonifica.
Regione Lombardia, a partire dal 2012, si è dotata di una strategia finalizzata alla gestione dell’inquinamento diffuso delle acque sotterranee, prima Regione italiana in applicazione dei disposti del sopra citato articolo 239 del d.lgs. 152/2006, oltre a prevedere il finanziamento di specifici programmi per la definizione di plume di contaminazione.
Tale strategia è confluita nel Piano regionale di intervento per l’inquinamento diffuso delle acque sotterranee, quale parte integrante del Programma regionale di bonifica delle aree inquinate del 2014, e aggiornata nel successivo Programma delle Aree Inquinate (PRB), approvato con delibera di Giunta regionale n° 6408 del 23/05/2022, sulla base delle esperienze di applicazione del PRB 2014 e degli indirizzi e delle linee guida SNPA “Criteri per la elaborazione di piani di gestione dell’inquinamento diffuso”, (approvate con delibera del Consiglio federale seduta 12.07.2016 – doc n 76/16), che definiscono ulteriormente l’inquinamento diffuso come “la contaminazione e/o le alterazioni chimiche, fisiche o biologiche delle matrici ambientali quali suolo, sottosuolo, acque sotterranee, determinate da fonti diffuse, ovvero non ascrivibili a una o più sorgenti puntuali”.
La strategia regionale di gestione dell’inquinamento diffuso comprende, tra l’altro, il Protocollo operativo, che aggiorna e sostituisce integralmente il Protocollo allegato alla d.g.r. 1990/2014, e definisce la procedura tecnico-amministrativa “standardizzata” per la gestione dei casi di inquinamento diffuso delle acque sotterranee, la cui applicazione permetterà una omogenea gestione della problematica sul territorio regionale.
La procedura di cui al Protocollo Operativo prevede l’istituzione di un Tavolo Tecnico a coordinamento regionale per ogni situazione di inquinamento diffuso.
L’inquinamento diffuso nell'area milanese
La prima situazione a essere concretamente affrontata in relazione alla situazione di inquinamento diffuso delle acque sotterranee riguarda un’area del Milanese comprendente i territori dei Comuni di Brugherio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Milano, Monza, Nova Milanese e Sesto San Giovanni (Area Vasta).
Il Tavolo tecnico costituito per l’Area indicata comprende i rappresentanti della Regione, della Città Metropolitana di Milano, della Provincia di Monza Brianza, dei Comuni interessati, di ARPA, di ATS e dei gestori di acquedotto.
Il Tavolo ha valutato le modalità e le metodologie utilizzate per caratterizzare l’inquinamento diffuso dell’Area.
Tali modalità e metodologie, contenute negli studi svolti da ARPA con il supporto del Politecnico di Milano (Progetto Plumes integrazione e Progetto Plumes, disponibili nei paragrafi seguenti) hanno fornito gli elementi tecnici per la predisposizione degli atti regionali in materia:
Decreto di delimitazione degli areali interessati da contaminazione diffusa (D.D.U.O. n.5590 del 16/05/2017) e allegata cartografia;
Deliberazione di approvazione delle misure di risanamento dell'inquinamento diffuso delle acque sotterranee, da attuare per l'Area Vasta (D.G.R. n. 6737 del 19 giugno 2017 e D.G.R. n. 6773 del 22 giugno 2017 di rettifica) e relativi allegati.
Gli approfondimenti tecnici relativi all’Area Vasta hanno peraltro evidenziato la presenza di situazioni di inquinamento delle acque sotterranee anche nelle aree ubicate a Nord ovest del Comune di Milano.
Per far fronte alla problematica dell'inquinamento diffuso in quest’area, interessata da inquinamento diffuso e plume di contaminazione da organoclorurati, è stata individuata quale area pilota del progetto “AMIIGA – Integrated Approach to Management of Groundwater quality In functional urban Areas” nell’ambito del Programma Europeo “Central Europe” – Cooperation Programme 2014-2020, a cui la Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile ha aderito, insieme al Politecnico di Milano, in qualità di partner.
Anche per l’area del Nord Ovest Milanese, che comprende i comuni di Arese, Baranzate, Bollate, Caronno Pertusella, Garbagnate Milanese, Lainate, Milano, Novate Milanese, Origgio, Pero, Rho, Senago, è stato attivato un tavolo tecnico di coordinamento regionale ad hoc per la definizione delle misure di gestione dell’inquinamento delle acque sotterranee
Il Tavolo tecnico costituito comprende i rappresentanti di Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano, della Provincia di Varese, dell'ARPA Lombardia, delle ATS di Milano e di Varese e i gestori del servizio idrico integrato operanti nell'area stessa, oltre che dei comuni territorialmente interessati.
I lavori del Tavolo hanno portato alla definizione delle misure di gestione dell’inquinamento diffuso delle acque sotterranee da attuare nel Nord Ovest Milanese, approvate con deliberazione n. 2482 del 18 novembre 2019, individuando, tra l’altro, quali siti prioritari da bonificare ai fini della pianificazione regionale, le aree potenziale sorgente dei sei plumes di contaminazione che interessano le acque sotterranee, come identificati nell'allegato A.
Progetto PLUMES
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