Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Bonifica aree contaminate

Gestione dell'inquinamento diffuso delle acque sotterranee: l'area del Nord Milanese

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Bonifica aree contaminate

L'area del Nord Milanese è storicamente interessata da fenomeni di inquinamento diffuso delle acque sotterranee. Questa condizione, derivante da decenni di attività antropiche, non è più riconducibile a singole sorgenti puntuali e, pertanto, richiede una strategia di gestione coordinata a livello regionale per tutelare la salute pubblica e le risorse idriche.

Regione Lombardia ha infatti adottato fin dal 2012 una strategia dedicata, integrata nel Programma Regionale di Bonifica (PRB). Con la recente Deliberazione della Giunta regionale n. 6072 del 27/04/2026, sono state aggiornate le misure di gestione per un'areale che oggi coinvolge 23 Comuni tra la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza e Brianza e Varese

Questa strategia ha un orizzonte temporale di sei anni e mira a coniugare la protezione dell'ambiente con una gestione omogenea e tecnicamente sostenibile dei procedimenti di bonifica sul territorio.

In data 19 maggio 2026 si è tenuto un seminario che ha avuto l'obbiettivo di illustrare il contenuto delle misure.

Si parla di inquinamento diffuso quando la contaminazione chimica - con basse concentrazioni - interessa porzioni estese di territorio e non è più possibile distinguerne l’origine. Nel Nord Milanese, l’inquinamento diffuso è relativo a:

- solventi clorurati (Tetracloroetilene PCE, Tricloroetilene TCE, Triclorometano TCM);

- cromo VI.

Poiché gli effetti di queste attività storiche persistono nel tempo e si distribuiscono nella falda, il ripristino delle condizioni qualitative richiede interventi complessi e un monitoraggio costante.

La gestione di queste contaminazioni segue quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006 (Codice Ambiente), che:

1. Definisce l’inquinamento diffuso (art. 240);

2. Affida alle Regioni il compito di predisporre piani dedicati (art. 239);

3. Consente di fissare obiettivi di bonifica specifici, definiti come valori di riferimento ulteriori rispetto alle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) standard.

L’aggiornamento delle Misure, approvato con DGR n. 6072 del 27/04/2026, è stato sviluppato nell’ambito del Tavolo Tecnico di coordinamento regionale istituito con DDG 893 del 29/01/2021, con la partecipazione di Politecnico di Milano e ARPA Lombardia, per gli aspetti tecnici, oltre a Province, Città Metropolitana di Milano, ATS e ATO interessati per territorio, Enti gestori del servizio idrico integrato e tutti i comuni interessati:

Città Metropolitana di Milano: Arese, Baranzate, Bollate, Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Lainate, Milano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Pero, Rho, Senago, Sesto San Giovanni;

Provincia di Monza e Brianza: Brugherio, Monza, Muggiò, Nova Milanese;

Provincia di Varese: Caronno Pertusella, Origgio

Le azioni previste, coordinate dal Tavolo Tecnico regionale e supportate da approfondimenti scientifici di Politecnico di Milano e di ARPA Lombardia, si articolano su quattro pilastri principali:

  • Protezione delle acque potabili: I Gestori del servizio idrico garantiscono la sicurezza dell'acqua attraverso il monitoraggio costante, trattamenti di potabilizzazione avanzati e l'applicazione dei Water Safety Plan.
  • Obiettivi di bonifica compatibili con i valori di fondo antropico: All'interno delle aree perimetrate, le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) sono sostituite dalle Concentrazioni di Riferimento per la Bonifica (CRB). Questi nuovi valori costituiscono gli obiettivi di riferimento per i procedimenti di bonifica nell'area.
  • Interventi sui siti prioritari: Sono stati individuati 19 procedimenti di bonifica prioritari da cui si originano altrettanti pennacchi di contaminazione. Per questi siti è richiesto un monitoraggio rafforzato del procedimento di bonifica e la valutazione di interventi specifici per ridurre la sorgente di contaminazione al fine di non incrementare l'inquinamento diffuso.
  • Monitoraggio dell’attenuazione naturale: ARPA Lombardia, supportata dal Tavolo Tecnico, garantisce il monitoraggio periodico dello stato qualitativo delle acque di falda.

Il successo di queste misure si basa sulla collaborazione tra diversi enti (Regione, Province/CMM, ARPA, ATS, ATO, Comuni e Gestori del Servizio Idrico). Il Tavolo Tecnico Regionale assicura:

l'aggiornamento della banca dati idrochimica;

la verifica dell'efficacia delle misure adottate, procedendo eventualmente ad azioni correttive;

il supporto tecnico-amministrativo ai Comuni, inclusa la possibilità di accesso a finanziamenti regionali per interventi sostitutivi per i siti prioritari, in caso di inottemperanza dei soggetti responsabili.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2026

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