Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Bonifica aree contaminate

Gestione dell'inquinamento diffuso delle acque sotterranee: l'area del Nord Milanese

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Bonifica aree contaminate

L'area del Nord Milanese è storicamente interessata da un fenomeno di inquinamento diffuso delle acque sotterranee. Questa condizione, derivante da decenni di attività antropiche, non è più riconducibile a singole sorgenti puntuali ma richiede una strategia di gestione coordinata a livello regionale per tutelare la salute pubblica e le risorse idriche.

Si parla di inquinamento diffuso quando la contaminazione chimica - con basse concentrazioni - interessa porzioni estese di territorio e non è più possibile distinguerne l’origine. Nel Nord Milanese, l’inquinamento diffuso è relativo a:

  • solventi clorurati (Tetracloroetilene PCE, Tricloroetilene TCE, Triclorometano TCM);
  • cromo VI.

Poiché gli effetti di queste attività storiche persistono nel tempo e si distribuiscono lungo la falda, il ripristino richiede interventi complessi e un monitoraggio costante.

La gestione di queste contaminazioni segue quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006 (Codice Ambiente), che:

  1. definisce l’inquinamento diffuso (art. 240);
  2. dffida alle Regioni il compito di predisporre piani specifici (art. 239);
  3. consente di fissare obiettivi di bonifica specifici, definiti come valori di riferimento diversi dalle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) standard.

Regione Lombardia ha adottato dal 2012 una strategia dedicata, integrata nel Programma Regionale di Bonifica (PRB). Con la recente Deliberazione n. 6072 del 27/04/2026, sono state aggiornate le misure di gestione per un'area che oggi coinvolge 23 Comuni tra la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza e Brianza e Varese

Elenco comuni divisi per provincia:

  • Città Metropolitana di Milano: Arese, Baranzate, Bollate, Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Lainate, Milano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Pero, Rho, Senago, Sesto San Giovanni;
  • Provincia di Monza e Brianza: Brugherio, Monza, Muggiò, Nova Milanese;
  • Provincia di Varese: Caronno Pertusella, Origgio

Le azioni previste, coordinate da un Tavolo Tecnico Regionale e supportate da approfondimenti scientifici di Politecnico di Milano e di ARPA Lombardia, si articolano su quattro pilastri principali:

  • Protezione delle acque potabili: I gestori del servizio idrico garantiscono la sicurezza dell'acqua attraverso il monitoraggio costante, trattamenti di potabilizzazione avanzati e l'applicazione dei Water Safety Plan.
  • Obiettivi di bonifica compatibili con i valori di fondo antropico: All'interno delle aree perimetrate, le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) sono sostituite dalle Concentrazioni di Riferimento per la Bonifica (CRB). Questi nuovi valori costituiscono gli obiettivi di riferimento per i procedimenti di bonifica nell'area.
  • Interventi sui siti prioritari: Sono stati individuati 19 procedimenti di bonifica prioritari da cui si originano altrettanti pennacchi di contaminazione. Per questi siti è richiesto un monitoraggio rafforzato del procedimento di bonifica e la valutazione di interventi specifici per ridurre la sorgente di contaminazione al fine di non incrementare l'inquinamento diffuso.
  • Monitoraggio dell’attenuazione naturale: ARPA Lombardia, supportata dal Tavolo Tecnico, garantisce il monitoraggio periodico dello stato qualitativo delle acque di falda.

Il successo di queste misure si basa sulla collaborazione tra diversi enti (Regione, ARPA, ATS, Comuni e Gestori del Servizio Idrico). Il Tavolo Tecnico Regionale assicura:

  • l'aggiornamento della banca dati idrochimica;
  • la verifica dell'efficacia delle misure adottate, procedendo eventualmente ad azioni correttive;
  • il supporto tecnico-amministrativo ai Comuni, inclusa la possibilità di accesso a finanziamenti regionali per interventi sostitutivi per i soggetti prioritari, in caso di inottemperanza dei soggetti responsabili.

Questa strategia ha un orizzonte temporale di sei anni e mira a coniugare la protezione dell'ambiente con una gestione omogenea e tecnicamente sostenibile dei procedimenti di bonifica sul territorio.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026

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