In Italia risultano 13.639 biblioteche censite nell’Anagrafe delle Biblioteche italiane: 7.158 appartenenti a enti pubblici territoriali, 1.271 ad università e 1.215 ad enti ecclesiastici; 7.201 sono biblioteche di pubblica lettura; 2.101 sono in Lombardia (fonte: Anagrafe delle Biblioteche Italiane – Statistiche al 31.12.2024).
All’inizio degli anni ’70, la Regione Lombardia fu tra le prime a dotarsi di una legge in materia di biblioteche. Molti istituti appartenenti a comuni, enti religiosi, associazioni culturali ed enti di ricerca, già impegnati nella fornitura di un servizio di pubblica lettura, furono ricondotti a un modello omogeneo pubblico, che si avvicinava - negli obiettivi e nel metodo - a quanto in molti paesi del mondo era già una solida realtà: la biblioteca pubblica, aperta a tutti, in grado di rispondere ai bisogni di cultura e di informazione dell’intera popolazione, grazie alla diffusione capillare delle biblioteche pubbliche, alla cooperazione tra di esse e alla crescita professionale dei bibliotecari.
Conseguentemente allo sviluppo delle raccolte, si è registrato un significativo incremento del prestito a domicilio di libri e altri documenti che, ad oggi, supera i 17 milioni con una crescita non solo del numero assoluto, ma anche relativamente al rapporto tra prestiti e abitanti, segno di una consolidata abitudine della popolazione lombarda all’uso della biblioteca.
Regione Lombardia contribuisce annualmente allo sviluppo dei servizi bibliotecari e alla loro cooperazione attraverso bandi dedicati, contributi a fondo perduto, adesione ai sistemi di catalogazione nazionale (SBN) e formazione continua degli operatori culturali.
A partire dal 2009, prima sperimentalmente e poi con progetti strutturati, finanziati anche grazie a risorse FSE, è stata sviluppata la Biblioteca Digitale Lombarda, che ha coinvolto ad oggi oltre 30 biblioteche e ha consentito la digitalizzazione, la pubblicazione in rete e la libera consultazione di oltre 4 milioni di pagine, tra cui raccolte complete di importanti periodici storici e fondi librari e archivistici di grande interesse per la ricerca.
I sistemi bibliotecari sono lo strumento attraverso il quale i comuni attuano la cooperazione bibliotecaria con la partecipazione di tutte le biblioteche, pubbliche o private, operanti sul territorio.
I comuni che intendono associarsi adottano una convenzione che norma il funzionamento del sistema ed individuano la forma istituzionale (associazione di comuni, consorzio, azienda speciale, fondazione, ecc.), il comune capofila (detto comune centro sistema), la quota pro capite di partecipazione, gli organi di gestione e le strutture esecutive.
Svolgono essenzialmente servizi di secondo livello per le biblioteche aderenti – quali l’acquisto centralizzato di opere, la catalogazione, il prestito interbibliotecario, l’organizzazione di attività culturali, la formazione del personale; alcune realtà più strutturate offrono anche servizi diretti ai comuni aderenti, come la gestione completa della biblioteca locale tramite personale proprio o di cooperativa.
Le biblioteche pubbliche lombarde sono attualmente raggruppate in 42 sistemi bibliotecari e alcune di queste, a loro volta, sono ricomprese all’interno delle Reti bibliotecarie aventi come capofila talvolta la Provincia di riferimento o il Comune Capoluogo di Provincia.
Funzione principale delle Reti è quella di sostenere, attraverso i sistemi bibliotecari, la cooperazione tra le biblioteche all’interno di un dato territorio (solitamente quello provinciale), fornendo loro supporto in diversi ambiti, specie di natura tecnica.