Regione Lombardia, in coerenza con il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR 2023–2032), promuove un approccio integrato alla prevenzione e alla riduzione dell’esposizione al gas radon.
In tale contesto, gli strumenti principalmente adottati sono due:
- campagne di monitoraggio, mirate su specifici comuni, individuati sulla base di caratteristiche territoriali e insediative;
- iniziative di citizen science, finalizzate a favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini e a rafforzare la consapevolezza sul rischio da esposizione al radon.
Il radon e il rischio sanitario
Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, misurabile solo con strumenti specifici. In Lombardia la fonte principale è il suolo, tuttavia le concentrazioni effettive negli ambienti indoor dipendono in modo significativo dalle caratteristiche costruttive degli edifici. Le concentrazioni di radon all’aperto sono generalmente basse, mentre negli ambienti chiusi possono aumentare in modo significativo. L’OMS ha classificato il radon come agente cancerogeno in quanto è dimostrata la sua correlazione con l’insorgenza di tumore polmonare.
Campagna di monitoraggio
Regione Lombardia ha realizzato e promuove campagne di mappatura e monitoraggio in collaborazione con ARPA e le ATS. Le campagne invitano i cittadini dei Comuni coinvolti a partecipare alla misurazione della concentrazione di radon nei locali domestici, in particolare quelli posti al piano terra Ad oggi sono state avviate campagne di approfondimento in provincia di Brescia, Milano e Varese. L’adesione ad eventuali campagne aggiuntive, che saranno debitamente pubblicizzate, avverrà compilando un breve questionario online che permetterà di aderire e conoscere il livello di radon presente nella propria abitazione. La partecipazione sarà gratuita e la misurazione, effettuata con dosimetri, durerà 12 mesi.
Programma di Citizen Science e partecipazione dei cittadini
In coerenza con il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR 2023–2032), Regione Lombardia promuove programmi e attività di citizen science come strumento di conoscenza e riduzione dell’esposizione domestica al radon.
La partecipazione attiva dei cittadini rappresenta un elemento chiave per ampliare la conoscenza del fenomeno e attivare percorsi di prevenzione dal rischio di esposizione al radon indoor.
Gli obiettivi specifici delle iniziative di citizen science sono:
- accrescere la consapevolezza della popolazione sui rischi legati al radon e sulle modalità di misura e controllo;
- promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle campagne di monitoraggio ambientale, anche mettendo a disposizione la possibilità per i cittadini di eseguire misure di radon gratuite grazie alla strumentazione messa a disposizione da ARPA Lombardia.
- sostenere la diffusione della conoscenza delle tecniche di mitigazione per la riduzione dei livelli di radon negli ambienti chiusi.
Il modello operativo si fonda sulla collaborazione tra Regione Lombardia, ARPA Lombardia e ATS, che garantisce coerenza istituzionale, coordinamento tecnico e uniformità territoriale delle iniziative. Questa sinergia rafforza l’efficacia del programma regionale e favorisce la diffusione di una cultura condivisa della prevenzione. In questo quadro, la citizen science diventa non solo uno strumento di raccolta dati, ma anche un canale di partecipazione civica e di corresponsabilità nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente indoor.
Rischi e misurazione della concentrazione di radon
L’esposizione al gas radon negli ambienti di vita e di lavoro incide sul rischio di insorgenza del tumore del polmone ed è correlata sia alla concentrazione del gas sia alla durata dell’esposizione. La concentrazione può essere ridotta attraverso diversi interventi, per la cui realizzazione è necessario rivolgersi a tecnici esperti e qualificati, tra cui:
- installazione di membrane impermeabili al gas;
- sigillatura di crepe e passaggi;
- chiusura di condotte inutilizzate;
- realizzazione di pozzetti per regolare la pressione del suolo o del vespaio.
La ventilazione naturale aiuta solo temporaneamente, ma non risolve il problema in modo definitivo.
Norme, prevenzione e strumenti regionali
Il riferimento legislativo nazionale è il Decreto Legislativo 101/2020, che definisce i livelli di riferimento per abitazioni e luoghi di lavoro.
La Regione Lombardia ha anticipato molti di questi aspetti con le Linee Guida del 2011, rivolte a Comuni, progettisti e costruttori, per promuovere edifici radon-resistenti e interventi di mitigazione sugli edifici esistenti
Azioni e coordinamento regionale
In attuazione del D.Lgs. 101/2020, la Lombardia ha avviato campagne di informazione e monitoraggio con la collaborazione di ARPA Lombardia e delle ATS, per la definizione delle aree prioritarie a rischio radon. La Legge Regionale 3/2022 ha reso obbligatoria per i Comuni l’integrazione dei Regolamenti Edilizi Comunali con norme tecniche per la prevenzione del radon. La piattaforma Ge.R.I. – Gestione Radon Indoor – consente la trasmissione e gestione dei dati a supporto di enti, operatori e professionisti.
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