Uno dei settori tradizionali della cooperazione decentrata che vede impegnata Regione Lombardia dal 2001 è l’assistenza sanitaria a favore di cittadini extracomunitari che non possono ricevere nei Paesi di provenienza cure adeguate, in quanto non esistono o non sono facilmente accessibili competenze medico – specialistiche per il trattamento di specifiche gravi patologie. (art. 32, comma 15, legge 27 dicembre 1997, n. 449). Regione ha formulato modalità e indicazioni per la selezione degli interventi umanitari (DGR. X/898 Misura C, del 8/11/2013, decreto DG Salute n. 8749 del 24/9/2014).
Finalità:
Regione Lombardia può autorizzare il ricovero presso Strutture Sanitarie pubbliche e private accreditate a contratto della Regione Lombardia, di cittadini provenienti da paesi extra comunitari:
- per prestazioni sanitarie, ricomprese tra quelle di alta specialità, con esclusione dei trapianti di organo da cadavere, non erogabili nei paesi di provenienza e in assenza di accordi di reciprocità con l’Italia, per carenze tecnico strutturali o per mancanza di competenze specifiche o per situazioni contingenti che non rendano attuabili, per motivi politici, militari o di altra natura, gli accordi eventualmente esistenti;
- di bambini e giovani fino a 21 anni impossibilitati, in quanto indigenti, ad accedere all’assistenza sanitaria in qualità di “solventi”.
Regione Lombardia riconosce alle strutture sanitarie il rimborso delle prestazioni sanitarie erogate, preventivamente autorizzate.
Procedimento:
Il procedimento autorizzativo include:
- l'istruttoria formale effettuata dagli uffici regionali competenti della D.G. Welfare secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande;
- la valutazione clinica, con riferimento anche ai costi/benefici del percorso di cura, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, in capo alla Commissione di Valutazione Clinica, CVC,costituita con D.D.G. Welfare n. 5699 del 18 .4.2023 come modificato dal D.D.G. 16168 del 21.12.2020 che identifica anche la struttura sanitaria lombarda adeguata per la prestazione e autorizza l’erogazione delle specifiche prestazioni;
- il rimborso alle strutture sanitarie individuate, secondo le tariffe di remunerazione vigenti, delle prestazioni sanitarie autorizzate sia in regime di ricovero ordinario che Day Surgery che in regime di Day Hospital, pari al valore del DRG (Diagnosis Related Groups.
Lo stanziamento previsto per l’anno 2026 e' pari a Euro 1.400.000,00.
Chi puo' presentare domanda
- Soggetti del Terzo settore in generale, non aventi finalità di lucro, quali Enti non profit, fondazioni, organizzazioni di volontariato e umanitarie;
- non più di 8 istanze per ciascun proponente nel 2026.
Che requisiti bisogna avere
- sede operativa sul territorio della Regione Lombardia da almeno 1 anno;
- esperienza documentata di almeno 2 anni in attività di cooperazione allo sviluppo, intesa come sostegno di progetti di assistenza in ambito sanitario alle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo.
Ci sono costi da sostenere?
Oneri e incombenze, anche di carattere amministrativo e burocratico, correlati al trasporto e al rimpatrio dei pazienti, accoglienza dei familiari, soggiorno o cura dei pazienti nei periodi di deospedalizzazione.
Come presentare domanda
Presentando specifica domanda (come da fac simile) allegando tutta la documentazione richiesta:
- breve presentazione dell’attività svolta dal richiedente nel settore della cooperazione allo sviluppo in ambito sanitario;
- scheda di sintesi dell’intervento sanitario;
- certificato originale rilasciato da una struttura ospedaliera/sanitaria o di un organo istituzionale del Paese di provenienza del cittadino extracomunitario, con l’indicazione della diagnosi della patologia principale e del trattamento terapeutico necessario, nonché di eventuali altre patologie associate importanti, e l’esplicita precisazione che tale trattamento non è eseguibile nel Paese stesso;
- attestazione da parte del proponente dell’impossibilità da parte del cittadino extracomunitario di accedere alle cure in solvenza;
- copia di un documento di riconoscimento del cittadino extracomunitario in corso di validità e copia di un documento di riconoscimento dell’eventuale accompagnatore in corso di validità;
- copia del documento d’identità in corso di validità del legale rappresentante;
- eventuale ulteriore documentazione clinica a supporto, utile alla valutazione.
Il certificato di cui al punto 3 deve avere i seguenti requisiti:
• essere rilasciato in data non anteriore a cinque mesi dalla data della domanda, essere redatto su carta intestata del soggetto che lo rilascia, sottoscritto e timbrato;
• essere scritto in forma chiaramente leggibile, in lingua italiana, oppure, in caso sia scritto in altre lingue, essere corredato da traduzione autentica in italiano effettuata da organo abilitato.
A partire dal giorno 26/01/2026 e fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
Modalità di presentazione
In una busta, indirizzata a Regione Lombardia, Direzione Generale Welfare, Struttura Reti clinico assistenziali e organizzative e Ricerca, Palazzo Lombardia, Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano, con l’indicazione chiara:
AVVISO DI SELEZIONE PER INTERVENTO SANITARIO UMANITARIO A FAVORE DI CITTADINI EXTRACOMUNITARI - ai sensi della DGR X/898/2013 - Anno 2025 - Misura C -
La documentazione sanitaria deve essere inserita in busta chiusa all’interno della busta che contiene la domanda, con la dicitura: “Contiene documenti sanitari riservati, coperti da segreto professionale la cui violazione è punibile ai sensi dell’art. 622 C.P.”
Dove
- Protocollo Generale di Regione Lombardia o presso tutte le Sedi Territoriali della Regione Lombardia;
- a mezzo posta.
Responsabile del procedimento
Alessandro Scardoni
DG Welfare
UO Polo Ospedaliero
tel. 0267652983
alessandro_scardoni@regione.lombardia.it
Termine e conclusione del procedimento
Istruttoria formale effettuata dagli uffici regionali competenti della D.G. Welfare, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande: entro 30 giorni dalla presentazione istanza.
Conclusione del procedimento: entro 90 giorni dal ricevimento istanza, fatta salva la sospensione dei termini nei casi di integrazione documentale.
Gli esiti della selezione saranno comunicati tempestivamente ai soggetti che hanno presentato istanza e, in caso di parere favorevole, alle strutture sanitarie autorizzate ad effettuare le prestazioni.
Diritti e Tutele
Titolare del potere sostitutivo in caso di ritardo
Direttore Generale Welfare
Mario Melazzini
e-mail: mario_melazzini@regione.lombardia.it
Contatti
-
Gli interessati possono richiedere informazioni relative all’istanza presentata scrivendo a Regione Lombardia - Direzione Generale Welfare - Struttura Reti clinico assistenziali e organizzative e Ricerca - Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano.
E’ possibile inoltre richiedere informazioni alla seguente casella di posta istituzionale:
mariella_de_biase@regione.lombardia.it o telefonare al funzionario incaricato dell’istruttoria, Mariella De Biase tel. 02 6765 3095.
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