Tutte le regioni dell’OMS puntano a eliminare la trasmissione continua di morbillo e rosolia tramite la Measles & Rubella Partnership. L’OMS raccomanda di mantenere una copertura vaccinale adeguata e di implementare un sistema di sorveglianza per identificare rapidamente eventuali epidemie.
In linea con queste raccomandazioni, l’Italia ha attivato il Piano nazionale per l’eliminazione di morbillo e rosolia (PNEMoRc), che prevede un sistema integrato di sorveglianza. Nel novembre 2022, l’OMS ha dichiarato che in Italia la trasmissione endemica della rosolia è stata interrotta.
Morbillo: sintomi e diffusione
Il morbillo è una malattia esantematica, altamente contagiosa, trasmessa tramite goccioline respiratorie emesse con tosse o starnuti. È causato da un virus a RNA del genere Morbillivirus.
Dopo un periodo di incubazione di 7-18 giorni, possono comparire febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite e macchie bianche all’interno della bocca (macchie di Koplik). Dopo 2-4 giorni si manifesta il rash cutaneo, che di solito inizia dal volto e si diffonde verso mani e piedi, durando circa 5-6 giorni.
La maggior parte dei casi guarisce entro 2-3 settimane, ma il morbillo può provocare complicanze, soprattutto nei bambini sotto i 5 anni o negli immunodepressi. Tra le complicanze più comuni ci sono otite media, polmonite, laringotracheite, cheratite e diarrea. In rari casi può comparire encefalite acuta o, a distanza di anni, panencefalite sclerosante subacuta (PESS).
La diagnosi può essere clinica, ma la conferma si ottiene tramite analisi del sangue (anticorpi IgM) o PCR su campioni nasali o faringei. Non esiste una terapia specifica, ma si applicano trattamenti di supporto per alleviare i sintomi.
Vaccinazione contro il morbillo
Il vaccino è lo strumento principale di prevenzione. In Italia si somministra come:
- Vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia)
- Vaccino MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella)
Anche gli adulti non vaccinati devono ricevere due dosi. Per fermare la trasmissione e raggiungere l’immunità di gregge, la copertura vaccinale deve raggiungere il 95% della popolazione.
Grazie alla vaccinazione, i casi di morbillo sono diminuiti in tutto il mondo, ma la malattia rimane pericolosa. Nel 2022 sono stati stimati 136.000 decessi globali, soprattutto tra bambini non vaccinati sotto i 5 anni. In Italia, nel 2023 sono stati segnalati 44 casi, senza decessi.
Regione Lombardia pubblica aggiornamenti settimanali sull’incidenza della malattia.
Rosolia: sintomi e rischi
La rosolia è una malattia esantematica causata da un virus a RNA del genere Rubellavirus e si trasmette tramite droplet respiratori. Il periodo di incubazione varia tra 12 e 23 giorni.
I sintomi sono generalmente lievi: rash cutaneo, linfonodi ingrossati, febbre, nausea e congiuntivite. Negli adulti possono comparire dolori articolari, soprattutto nelle donne.
La rosolia contratta in gravidanza può essere pericolosa, soprattutto nel primo trimestre, e può causare aborto, morte endouterina o anomalie congenite (oculari, uditive, cardiache, neurologiche). La rosolia congenita può provocare ritardo di crescita, basso peso alla nascita, anemia e altre complicanze.
La diagnosi si effettua tramite ricerca di anticorpi IgM nel sangue. Non esiste una terapia specifica, solo trattamenti sintomatici.
Vaccinazione contro la rosolia
La vaccinazione è fondamentale per prevenire la rosolia postnatale e congenita. Grazie ai programmi vaccinali, l’incidenza della malattia è diminuita significativamente.
- Nel 2022 sono stati stimati 17.865 casi nel mondo.
- In Italia, nel 2021 non sono stati registrati casi; nel 2022 ci sono stati 7 casi, e nel 2023 2 casi (di cui solo uno confermato).
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