Tipo contenuto:
SCHEDA INFORMATIVA
Categoria:
Sicurezza negli ambienti di vita

La sorveglianza basata sulle acque reflue

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Sicurezza negli ambienti di vita

La sorveglianza basata sulle acque reflue è uno strumento epidemiologico che permette di monitorare la circolazione di agenti patogeni nella popolazione attraverso l’analisi delle acque di scarico, ovvero le acque che sono state utilizzate per attività domestiche, industriali e agricole. 

Gli individui con infezione in corso rilasciano gli agenti infettivi (virus e batteri) tramite le feci e altri fluidi corporei, che entrano così nella rete fognaria. Le acque reflue vengono campionate all’ingresso degli impianti di depurazione o in punti strategici della rete, e analizzate con metodi molecolari per rilevare la presenza di materiale genetico dei virus patogeni. In questo modo è possibile ottenere un quadro generale della diffusione degli agenti patogeni in modo rapido, che permetta di effettuare scelte efficaci in termini di sanità pubblica.

Tra i vantaggi di utilizzare la sorveglianza basata su acque reflue ci sono: 

- Capacità di ottenere informazioni sull’intera popolazione: l’analisi dei reflui consente di rilevare tutte le infezioni in corso nella popolazione, inclusi i soggetti asintomatici che non si recano in strutture ospedaliere o si sottopongono a test diagnostici.

- Capacità di identificare precocemente nuovi eventi epidemici: diversi studi scientifici indicano che la presenza di segnali virali nei reflui può anticipare la rilevazione delle infezioni rispetto ai sistemi di sorveglianza tradizionali.

- Rapidità e basso costo: l’analisi dei reflui utilizza tecniche semplici e a basso costo, consentendo di ottenere dati su un’ampia fetta della popolazione con risorse limitate.

- Rispetto della privacy: il campionamento delle acque reflue non richiede test diretti sugli individui, garantendo l’anonimato della popolazione analizzata.

 

 

 

L’attività di Regione Lombardia

Le attività per rilevare nei reflui il SARS-CoV-2, agente eziologico della malattia di COVID-19, come metodo efficace per monitorarne la circolazione, iniziano già nel 2020. Nel 2021 (con il Decreto regionale n. 4516 del 01/04/2021, in allegato) viene istituita la Rete lombarda per la Sorveglianza Ambientale di SARS-CoV-2 nei reflui urbani, col fine di sviluppare un sistema strutturato di sorveglianza regionale delle acque reflue. Questa rete comprende università (Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Brescia), centri di ricerca (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, CNR-IRSA) ed altri enti del territorio lombardo, coordinati in sede regionale dalla Direzione Generale Welfare. La rete aderisce al progetto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla Sorveglianza Ambientale dei Reflui in Italia (SARI), che recepisce i contenuti della Raccomandazione (UE) 2021/472 e coinvolge tutte le Regioni italiane per la messa in atto di un sistema di sorveglianza delle acque reflue nei confronti di SARS-CoV-2.

Dal 2023 (D.G.R. n. XII/1481 del 04/12/2023, in allegato) Regione Lombardia partecipa alla Joint Action Europea “EU-WISH” (EU Wastewater Integrated Surveillance for Public Health), nell’ambito del programma “EU4Health”. Questa Joint Action ha lo scopo di rafforzare lo scambio di conoscenze e la condivisione di best practices per facilitare la sorveglianza delle acque reflue e potenziare la preparazione per la risposta a minacce sanitarie transfrontaliere. 

Con D.G.R. n. XII/2927 del 05/08/2024 (in allegato), il sistema di sorveglianza delle acque reflue lombardo è stato esteso per comprendere, oltre al SARS-CoV-2, anche altri due virus respiratori (virus influenzale e virus respiratorio sinciziale). Altre attività programmate riguardano: la conduzione di una campagna di campionamento e analisi di acqua campionata da pozzetti situati nel territorio di Milano; l’estensione dell’ampliamento delle analisi includendo altri agenti patogeni virali, geni di resistenza agli antibiotici e la presenza di sostanze chimiche come farmaci o droghe da abuso.

 

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Laboratori di Analisi 

• Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute (con l'Istituto Mario Negri)

• Università degli Studi di Milano Bicocca

• Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna

• Politecnico di Milano Laboratorio di Ingegneria Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2026

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